Meta, il Direttivo PD al Sindaco Tito: “ci devi chiarimenti urgenti”

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Pubblichiamo la lettera che il Direttivo del PD di Meta diretto dal Segretario Paolo Trapani ha inviato ieri al Sindaco Giuseppe Tito al termine della riunione dell’organismo dirigente.

Egr. Sig Sindaco
in data 31 luglio questo Direttivo alla luce della revoca della giunta decisa dal sindaco e così motivata: “…necessita una verifica politica e una riconsiderazione complessiva degli assetti di governo, nella prospettiva di un effettivo e concreto rilancio dell’azione politica amministrativa, che risulta di fondamentale importanza per il conseguimento degli obiettivi di fine mandato’’, aveva sentito la responsabilità di scrivere al Sindaco per poter dare un contributo concreto all’amministrazione, in una fase delicata, nell’interesse in generale.

Angela Aiello

Angela Aiello

Seguiva il 4 agosto un incontro tra il segretario Paolo Trapani e il sindaco Giuseppe Tito, in cui si registrava la disponibilità del sindaco al dialogo col PD di Meta, che avrebbe dovuto costituire il gruppo consiliare per dare ufficialmente voce al partito.
L’intesa era di attendere i primi di settembre per la nuova giunta. Intanto il sindaco nominava Balzano in giunta dichiarando che per la Aiello avrebbe atteso indicazioni dal PD, essendo in corso un dialogo col partito.

Susanna Barba

Susanna Barba

Il segretario verificava quindi la disponibilità dei consiglieri di maggioranza Aiello e Russo alla costituzione del gruppo, ma ne riceveva un diniego, motivato con la necessità di attendere l’iscrizione del sindaco (che in verità si sarebbe potuta formalizzare già dal 28 agosto, data ufficiale del tesseramento a Meta). Il sindaco, da parte sua, chiedeva al segretario di accelerare i tempi e di procedere con una proposta. Intanto aderiva al partito il consigliere Barba, che rimetteva il suo mandato nelle mani del PD, dichiarando di essere disponibile a rappresentarlo in amministrazione a prescindere dalla collocazione in maggioranza o all’opposizione.

Seguiva una lunga intervista del sindaco sul settimanale Agorà in cui dichiarava che il PD era all’opposizione e il 4 settembre la nomina della nuova giunta, avvenuta senza nessun contributo del PD.
Alla luce dei fatti richiamati, ci sembra doveroso fare le seguenti precisazioni:
1) Con l’azzeramento delle deleghe Tito ha parlato della necessità di una riconsiderazione complessiva degli assetti di governo (poi non più realizzata viste le nomine degli stessi assessori in giunta);
2) La costituzione del gruppo consiliare era stata concordata col sindaco e in questa direzione si è mosso il segretario;
3) L’adesione del consigliere Susanna Barba è stata interpretata impropriamente come una collocazione del partito all’opposizione, in assenza di deliberati del direttivo e alla luce della dichiarazione dello stesso consigliere, sopra richiamata;
4) Il sindaco prima ha escluso il consigliere Aiello dalla giunta in attesa della posizione del partito e poi lo ha nominato in giunta unilateralmente, il giorno prima che il direttivo si riunisse per discutere anche di questo aspetto.

Non ci resta che prendere atto con amarezza di quanto accaduto. Il sindaco ha solo finto di voler aprire un’interlocuzione col PD usando in maniera pretestuosa e strumentale il partito sia rispetto alla nomina della Aiello (inizialmente sospesa in attesa del partito e poi realizzata ignorandolo) sia, ancora più grave, rispetto al ruolo del partito nell’amministrazione, prerogativa del Direttivo e non certo del sindaco.
Sorprende e dispiace un simile operato da parte di un rappresentante del partito a livello provinciale, che dovrebbe promuovere il pd a livello locale invece di continuare a delegittimarlo..  Pertanto il Direttivo resta in attesa di chiarimenti urgenti.