Vinaccia, approvata la legge per la tutela degli agrumeti in Penisola

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Mariano Vinaccia

Mariano Vinaccia

Approvata in sede legislativa della Commissione Agricoltura della Camera la proposta di legge per la promozione di interventi di ripristino, recupero e salvaguardia degli agrumeti caratteristici. Il provvedimento vede fra i soggetti di tutela e beneficiaria privilegiata la coltivazione degli agrumi della Penisola Sorrentina intendendo per agrumeti caratteristici quelli che hanno particolare pregio varietale paesaggistico, storico e ambientale, situati in aree vocate alla coltivazione di specie agrumicole dove le caratteristiche climatiche ed ambientali siano capaci di conferire al prodotto specifiche caratteristiche. solagri“Esprimo tutta la mia soddisfazione per la conclusione positiva dell’iter legislativo inerente la “Tutela e salvaguardia degli agrumeti d’Italia’ – afferma Mariano Valentino Vinaccia, presidente del Consorzio di tutela del limone di Sorrento igp – ”I nostri limoni, quelli di Capri, quelli della Costiera Amalfitana, di Ischia e Procida – ma anche quelli delle altre fasce costiere italiane – confermano così, qualora ce ne fosse stato bisogno, di essere un importante elemento di salvaguardia e di tutela ambientale in un Paese ad altissimo rischio, soprattutto dal punto di vista della prevenzione del dissesto idrogeologico, oltre che essere volano di valorizzazione turistica ed economica in numerose località nazionali nelle quali è coltivato”.

Giuseppe Stinga

Giuseppe Stinga

”Finalmente – aggiunge – un importante faro è stato acceso su un pezzo straordinario della nostra tradizione agricola e turistica. La forte determinazione ed il personale impegno profuso, nel corso degli anni, per questa vicenda specifica – unito a quello dell’allora vice sindaco di Sorrento, Giuseppe Stinga – ha fatto sì che l’attenzione ed il grande supporto dell’on. Paolo Russo, in sinergia con altri gruppi politici, determinasse l’approvazione della legge sulla salvaguardia e sulla protezione degli agrumeti storici italiani, fra i quali si annoverano, sicuramente, i limoneti della Penisola Sorrentina”. Con il provvedimento viene istituito un Fondo per la salvaguardia degli agrumeti caratteristici che per il 2017 è pari a 3 milioni di euro. L’assegnazione dei contributi, che dovrà dare priorità alle tecniche di allevamento tradizionale e all’agricoltura integrata e biologica, prevede il coinvolgimento delle regioni, che dovranno stabilire l’ammontare delle risorse da destinare agli interventi di recupero e di ripristino, le modalità e i tempi per la presentazione delle domande, la selezione dei progetti e la formazione delle graduatorie.

Lunedì 31 Luglio incontro sulla nuova legge con gli On. Colomba Mongiello (PD) e Paolo Russo (PdL)

Informare gli agricoltori della penisola sorrentina sulle opportunità offerte dalla legge per la promozione di interventi di ripristino, recupero e salvaguardia degli agrumeti caratteristici, approvata nei giorni scorsi, in via definitiva, alla Camera.
E’ l’obiettivo dell’incontro promosso dall’Amministrazione comunale di Sorrento, che si terrà lunedì 31 luglio, alle ore 19, presso la sala consiliare, in piazza Sant’Antonino.
Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Cuomo e del consigliere comunale Lorenzo Fiorentino, si avvicenderanno al tavolo dei relatori i parlamentari del Partito Democratico, Colomba Mongiello e di Forza Italia, Paolo Russo, componenti della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, e Salvatore Loffreda, direttore della Coldiretti Campania.

Tra le iniziative previste dal provvedimento, l’istituzione di un fondo di 3 milioni di euro. Priorità sarà data alle tecniche di allevamento tradizionale e all’agricoltura integrata e biologica. Alle singole Regioni, la facoltà di stabilire l’ammontare delle risorse da destinare agli interventi di recupero e di ripristino, le modalità e i tempi per la presentazione delle domande, la selezione dei progetti e la formazione delle graduatorie.
“Con la legge approvata definitivamente in Commissione Agricoltura recuperiamo e valorizziamo gli agrumeti caratteristici, contribuendo alla difesa del territorio – commenta l’onorevole Mongiello -. E’ strategico fermare il degrado e l’abbandono di quei territori, sostenendo un’agricoltura “eroica” e riconoscendo il valore nazionale di un inestimabile paesaggio formato da un intreccio secolare di natura e di cultura. L’abbandono degli agrumeti determina il degrado del tessuto sociale, con la perdita di attività e forme di lavoro radicate nella cultura di quei territori, e la progressiva alterazione del paesaggio, con la crescente e vistosa presenza di zone incolte tra il verde curato degli agrumeti. L’azione è in sintonia con la legislazione europea in materia di sviluppo rurale e sostiene i produttori nella fatica di affrontare una crisi provocata dai crescenti costi di produzione e dall’inefficace politica di filiera agroindustriale. Sono tutti beni e valori che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare perché sono loro a rendere l’Italia ed il Made in Italy ciò che è”.

Per l’onorevole Russo “La tutela delle specificità agricole si coniuga con la salvaguardia dei paesaggi, che contribuiscono a rendere unica la nostra regione ed il nostro Paese. La legge sugli agrumeti caratteristici consentirà la valorizzazione dei territori ed il recupero di un consistente patrimonio di tradizioni, che potrà essere tramandato alle giovani generazioni,, diventando occasione di lavoro e di impresa a Sorrento così come nelle altre aree della Campania e d’Italia, dove gli agrumi sono in primo piano nello spettacolare quadro dipinto dalla natura e dalla passione degli uomini. Valorizzazione dell’agricoltura, del turismo e prevenzione di calamità come il dissesto idrogeologico, gli obiettivi di una legge che assicura risorse ed attenzione”.

“La legge definisce come agrumeti caratteristici quelli che hanno particolare pregio varietale paesaggistico, storico e ambientale, situati in aree vocate alla coltivazione, dove clima ed ambiente conferiscono al prodotto specifiche caratteristiche – spiega il sindaco Cuomo – E la penisola sorrentina risponde esattamente a questa descrizione. Per questo invitiamo imprenditori agricoli, rappresentanti di categoria e tutti gli addetti ai lavori a non mancare a questo importante appuntamento”.