“Il figlio mio dov’è?” l’appello di Mario Russo tra tradizione e attualità!

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madridi Mario Russo*

Il figlio mio dov’e’” canterà il coro della Processione squarciando questa notte. E’ l’appello di Maria e di tutte le madri che attendono il proprio figlio, che non smettono mai di cercarlo nè di aspettarlo. Tra queste ci sono quelle abituate al dolore, alle rinunce, alle sofferenze, non le vedrai piangere. Ti sembreranno dure, senza dolore apparente, quasi sfrontate. Ma una Madre merita “oltre” il rispetto di sapere dov’è suo figlio. Lei vuole sapere se ha freddo o cibo per sfamarsi, una coperta calda ed un posto senza pioggia. Almeno da questo “cercare il figlio”, da questo Giovedì Santo prima di giudicare le madri dei bambini scomparsi, da Angela Celentano a Luigi Celentano, prima di giudicare il rossetto o il loro modo di esternare il dolore, di vestire, di parlare, pensiamo per un istante di essere noi a dover cercare e mettiamo in conto di quanto possa essere stata dura la vita delle persone. Abbracciamo il loro dolore e mettiamoci in cammino accanto a chi cerca il proprio figlio”.

* Presidente del Consiglio Comunale Piano di Sorrento