Camorra…il Sindaco di Sorrento nega l’evidenza!

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di Antonio Turri* e Rosario Fiorentino**

Antonio Turri e Rosario Fiorentino (Foto di ViC)

Antonio Turri e Rosario Fiorentino (Foto di ViC)

Il Sindaco di Sorrento nega l’evidenzia. Dopo 5 lunghi anni ci ripensa. Intanto la camorra dilaga con investimenti, prestatomi e droga. Sono frequenti, eppure ci sta ancora chi dice che non esiste a Sorrento ed in Penisola, invece di allertare le forze dell’ordine presenti sul territorio proprio per le funzioni istituzionali che riveste oramai da 7 anni. Il recente bene confiscato e le risultanze processuali sull’omicidio del consigliere comunale Tommasino, pur se storie diverse, ci forniscono un quadro allarmante della situazione con connessioni financo nella pubblica amministrazione. I gruppi consiliari di Sorrento e della Penisola tiepidi e premurosi evitano di affrontare a muso duro la questione.

Preoccupati di danneggiare il nome Sorrento e l’economia mentre di indagini patrimoniali si stentano ad avviare. L’Agenzia nazionale ha chiesto agli Enti presenti sul territorio Comune, Provincia e Regione la manifestazione di interesse per l’uso del bene confiscato ex art 12 del decreto legge 306/92 in danno di Mario Papale in esecuzione della sentenza definitiva della Cassazione sezione II del 08.05.2013. L’auspicio e che si riprenda quell’informazione e diffusione della cultura della legalità interrotta a conclusione nel lontano 2010 del Bando dedicato a Don Peppe Diana.  Lunghi anni di silenzi che non fanno ben sperare. Ecco perché bisogna fare rete, non abbassare la guardia e chiedere ad alta voce lotta ai poteri criminali, elevare i livelli di sicurezza sul territorio non con fumo e chiacchiere ma con azioni e fatti concreti. Staremo a vedere.

* Presidente Nazionale – ** Referente Regionale