A Piano di Sorrento i “rosiconi” si ostinano a mistificare l’operato del Sindaco Iaccarino

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comunepianoHa ragione Vincenzo Iaccarino, sindaco di Piano di Sorrento, ad essere soddisfatto per l’accesso al fondo di rotazione istituito dalla Giunta Regionale della Campania per la progettazione di 4 opere pubbliche da realizzarsi a Piano così come è avvenuto per decine di altri Comuni, Enti, Asl. La ragione è molto semplice: considerando che lui si è insediato in Comune nel giugno scorso e soprattutto quale disastrosa situazione ha ereditato sotto svariati punti di vista, bensissimo questo obiettivo poteva non essere conseguito. Tanto più in considerazione dell’oggettiva inagibilità dell’UTC, cuore della burocrazia municipale, il cui riassetto organizzativo e gestionale rappresenta di per sè un’impresa titanica e ancora non può considerarsi completato.

Vincenzo Iaccarino fascia

Vincenzo Iaccarino fascia

Il rilancio dell’azione amministrativa passa sicuramente dalla soluzione di questo problema di cui si straparla da parte dei più che non hanno la benchè minima consapevolezza della reale situazione e delle enormi difficoltà dell’operazione sotto molteplici punti di vista. Nonostante tutto Iaccarino è riuscito a candidare 4 progetti considerati vitali per gli interessi di Piano di Sorrento per l’accesso a questi fondi. Il che è, nello stesso tempo, un merito sia politico sia amministrativo oggettivo perchè consente al Sindaco e alla sua maggioranza di lavorare nei mesi a venire per completare l’iter e per giungere alla fase del finanziamento e della realizzazione di queste opere. Si tratta di un intervento di bonifica e di riassetto idrogeologico, quello del Formiello-Vallone San Giuseppe, foriero di mille, gravi problemi di cui nessuna precedente amministrazione comunale si è mai realmente occupata. Iaccarino nei rivi e nei valloni di Piano ci è sceso, li ha percorsi per intero trascorrendovi il mese di agosto e redigendo la prima mappa del più grave disastro ambientale di questo territorio connesso all’emergenza fognaria, alla condotta colabrodo che sversa a Punta Gradelle e agli overflow che, al primo temporale, scaricano in mare migliaia di tonnellate di liquami, terreno e rifiuti sversati illegalmente da decenni nel ponte!

Sergio Ponticorvo Ass. alla Civiltà Urbana

Sergio Ponticorvo Ass. alla Civiltà Urbana

Il secondo progetto riguarda il restyling delle rampe di accesso alla Marina di Cassano dopo che la precedente Amministrazione aveva perso il finanziamento per realizzare un’opera di vitale importanza per l’intera comunità oltre che per il borgo marinaro: finalmente si rimette in campo l’opportunità, attraverso questo progetto, di operare un intervento strategico per il rilancio turistico del borgo che è una priorità nel programma di Iaccarino. Gli altri due progetti riguardano la scuola ed è superfluo sottolinearne l’importanza per la comunità scolastica carottese.

Considerata la situazione generale del Comune e le difficoltà incontrate (e non ancora tutte risolte) per avviare il nuovo corso amministrativo, se Iaccarino avesse “bucato” questo passaggio offerto dalla Regione è scontato che a nessuno sarebbe riuscito di tener conto delle critiche che gli sarebbero state rivolte. Un plauso, allora, il Sindaco se lo merita e con lui chi più strettamente l’ha coadiuvato in questo sforzo. Oggi però il gruppo di “rosiconi“, non rassegnato a fare ammenda delle proprie incapacità politiche e delle gravi responsabilità nella fallita vigilia elettorale, non trova altro da fare che affidarsi alla medesima regia e accanirsi ossessivamente su qualunque atto e iniziativa di Iaccarino. Al quale tutto si può contestare tranne il fatto che non si sia dato anima e corpo a questa vera e propria impresa con l’obiettivo (o il sogno) di rimettere davvero in corsa un Municipio dove i problemi sono tanti e seri e la cui soluzione richiederebbe piuttosto una trasversale condivisione di intenti per uscire dal pantano e per scongiurare un immobilismo che, questo si, pregiudicherebbe definitivamente ogni prospettiva e ambizione di rinascita del Paese. Diversamente si tratta soltanto di tutelare i soliti interessi di bottega che non si rassegnano a esaurire la loro smania di condizionamento sull’Amministrazione nel suo complesso, così come a sopportare quei cambiamenti dal cui successo dipende il buon esito della partita. Forse è davvero il caso di recuperare da parte di tutti il senso autentico di questo impegno al servizio della comunità carottese di cui il sindaco Iaccarino è l’interprete e il garante! ViC