Massalubrense

Massa Lubrense, il WWF denuncia lo “scempio” di un uliveto secolare sul “Miglio Blu”

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L'Uliveto nel 2014
L’Uliveto nel 2014

MASSA LUBRENSE – Il 2016 si è concluso con l’ennesimo scempio ai danni del patrimonio arboreo della Costiera e ancora una volta è il WWF Terre del Tirreno a darne notizia con la denuncia, a seguito di una segnalazione pervenuta all’Associazione Ambientalista, di lavori edili in corso che hanno provocato la distruzioni di un uliveto secolare in una proprietà posta a strapiombo sul cosiddetto “Miglio Blu“.
All’interno di un fondo agricolo, caratterizzato dalla presenza di numerosi e storici alberi, tra cui agrumi, noci e ulivi anche di svariati secoli di vita, a valle dell’impianto di depurazione di via V. Maggio, è stata realizzata una strada sterrata carrabile, tramite interventi di sbancamento di terreno e asportazione di roccia arenaria, che conduce fino alla cima del promontorio, sul “Miglio Blu”, al confine con il rivo Patierno.

Foto WWF
Foto WWF

In tale proprietà, nei pressi di una casa, sono da giorni in corso d’opera lavori che hanno portato al disboscamento a raso della vegetazione della macchia mediterranea con la distruzione di tutte le essenze di mirto, alaterno, lentisco ed altre, e alla violenta amputazione di decine di alberi di ulivo plurisecolari e di enorme valore paesaggistico con l’espianto di alcuni esemplari, oltre a lavori edili consistenti nella creazione di un parapetto in cemento con staccionata in pali di castagno, posta di fronte al mare, stesura al suolo di materiale ghiaioso e realizzazione di opere murarie.
“Ci sono tanti modi per uccidere una pianta – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Terre del Tirreno – uno di questi è potarla male!!! Quegli ulivi con gli anni anche se si riprenderanno non saranno mai più gli stessi.  Quello delle errate potature è un problema serio che si ripete con periodicità e da sempre. Anche nelle aree pubbliche spesso assistiamo a scempi ingiustificati, ancor più gravi in quanto pagati da noi contribuenti.

Foto WWF l'ulivo scempiato
Foto WWF l’ulivo scempiato

Ditte sempre meno professionali, ma che “sulla carta”offrono apparentemente tutte le garanzie, si aggiudicano l’appalto di potature comunali (e non) spesso al ribasso e, con una ignoranza ed incompetenza senza precedenti, per “ottimizzare” i tempi di esecuzione e recuperare prezioso legname, o far semplicemente arrivare “la luce” al dirimpettaio amico del politico di turno, amputano a colpi di motoseghe branche e rami lasciando, dopo il loro passaggio, sono spettri monchi degli alberi che avevano trovato. Tali interventi, soprattutto se effettuati su conifere e pini, sono assolutamente nefasti e deleteri e mettono a repentaglio la salute delle piante oltre alla loro stessa stabilità.”
Visto l’enorme pregio naturalistico del sito sottoposto a vincolo paesaggistico ed idrogeologico, considerato che l’intervento di violenta amputazione eseguito sugli storici ulivi, così come messo in essere, appare di grave modifica dello stato dei luoghi e di evidente impatto sul paesaggio con danno per l’avifauna di passo e/o svernante in area SIC, e considerato che sul cantiere non appare affissa alcuna tabella come prescritto dalla legge, il WWF ha chiesto agli organi preposti un urgente intervento atto abloccare lo scempio in atto e verificare la legittimità di tutte le opere realizzate e/o in corso di realizzazione.

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