Sindaci contro in Penisola Sorrentina…

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Giuseppe Tito

Giuseppe Tito

Andrea Buonocore

Andrea Buonocore

In pochi giorni il Sindaco di Meta e consigliere metropolitano Giuseppe Tito ha disperso tutto il lavoro che aveva fatto per porsi quale punto di riferimento politico per le Amministrazioni della Penisola Sorrentina che per i 5/6 l’avevano sostenuto alle elezioni metropolitane a prescindere dal fatto che si trattasse di un esponente del PD. A rompere gli indugi e a spendere parole di fuoco contro il PD e contro Tito sono stati in rapida successione i Sindaci delle due maggiori Città della Costiera, Sorrento e Vico Equense. Ma anche fra Giuseppe Cuomo e Andrea Buonocore si è registrata una frattura per la decisione di Vico di dire No alla costituenda Azienda Speciale sui Servizi Sociali.

Sindaco G. Cuomo

Sindaco G. Cuomo

Ma c’è dell’altro perchè nell’ultimo consiglio comunale a Sorrento Cuomo ha rivolto pesanti accuse al PD (creano carrozzoni per ampliare il proprio potere) all’indomani di un accordo PD-Forza Italia mediato da Tito grazie al quale Cuomo è stato eletto nel CdA dell’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano. A questo punto si è risentito Paolo Trapani, segretario del PD di Meta, dichiarando di volerci vedere chiaro una volta e per tutte  sull’azione politica che Tito sta conducendo in Penisola con aperture al centro-destra che sta praticamente facendo “cambiar pelle” al partito compromettendone l’immagine. Insomma un caos esploso a seguito dell’annuncio di Buonocore della “rottura dei rapporti diplomatici” con Tito dopo che questi ha assunto unilateralmente la decisione di revocare la convenzione con Vico per l’impiego part-time del Segretario comunale Luigi Salvato approvata dal Consiglio di Meta senza neanche una preventiva informativa di cortesia, per cui oggi Salvato rientra a tempo pieno a Vico che deve fare i conti anche con le conseguenti lievitazioni di costi.

In reazione all’operato di Tito, il Sindaco Buonocore ha preannunciato di volersi ritirare dalla Centrale Unica di Committenza (CuC) e dalla gestione della NU (Sarim) che opera congiuntamente tra le due Amministrazioni. Un terremoto politico dietro il quale però ci sono anche altre verità, non tutte chiare al momento, che rischiano di riportare all’anno zero le relazioni tra i sei Sindaci che pure da anni si riuniscono nell’ex sede Arips in una specie di conferenza permanente dei Sindaci dove adottano decisioni condivise che poi trasferiscono d’ufficio nei rispettivi Consigli Comunali. Ciò anche in assenza di una funzione istituzionalmente riconosciuta a questo organismo. L’ansia di Tito di liberarsi del segretario Salvato ha trovato però una pepata risposta da parte di quest’ultimo: prima in Consiglio comunale poi sulla stampa, con accuse anche poco velate sulle reali ragioni di questa frattura. Voci del palazzo riferiscono di un crescendo di tensioni tra Tito e Salvato nel corso degli ultimi mesi per una “visione diversa” sulle soluzioni dei problemi amministrativi e sugli atti da prodursi.

Non è un caso che sulla costituenda azienda speciale per i servizi sociali l’opinione di Salvato è di netta contrarietà perchè tale società sarebbe poco o per nulla conveniente per i Comuni i quali vedrebbero solo lievitare, e non di poco, i costi. Tant’è che Vico Equense, dove Salvato è segretario, si è pronunciata contro la creazione dell’Azienda con un intervento motivato espresso dal funzionario del servizio e che ha destato non poco scalpore e le ire di Cuomo a Sorrento. E’ impensabile che lo stesso Segretario non esprimesse analoghe perplessità anche a Meta dove Tito è andato dritto per la sua strada facendo approvare, per primo in Penisola, dal Consiglio lo statuto dell’Azienda. Intanto a Piano di Sorrento il Sindaco Vincenzo Iaccarino ha deciso di richiamare in servizio permanente al Comune Gennaro Izzo, coordinatore del PSZ per 16 anni e grande tessitore delle intese e dell’istruttoria per la costituzione dell’Azienda.

Piergiorgio Sagristani

Piergiorgio Sagristani

Ne sono nate frizioni col Comune di Sant’Agnello dove Piergiorgio Sagristani non ha perso un minuto nel formulare pesanti critiche sia a Iaccarino sia allo stesso Tito approfittando dell’insuccesso per essersi schierati a favore del SI al referendum costituzionale: non hanno brillato quanto a risultati vista la debacle generale del SI ed a Sagristani non è parso vero di affondare il coltello nella ferita. Che il fallimento del referendum avrebbe provocato un terremoto nella politica peninsulare che si accingeva a passare armi e bagagli nel PD renziano l’avevamo scritto e puntalmente si è avverata la previsione. Tanto più che Tito sta attraversando un momento piuttosto critico all’interno del PD per gli sviluppi del caso “De Luca-Ramada” per il quale, riferiscono sempre in Comune, è molto nervoso e sotto pressione per le accuse più o meno velate rivoltegli e che sicuramente non gli hanno fatto piacere. Anche qui, in attesa di eventuali ulteriori sviluppi, i nervi sono a fior di pelle!

Un altro argomento che non ha ancora acquisito la “dignità di polemica” ma presto potrebbe diventarlo è la gestione di Penisola Verde SpA tra i due Comuni di Sorrento che ha la maggioranza e Piano di Sorrento chiamato a saldare debiti pregressi con la Società sulle cui dinamiche non tutto sembra essere stato chiarito prima di procedere al saldo delle fatture. Tanto più che il nuovo Sindaco Iaccarino si sta producendo in uno sforzo meritorio per recuperare al proprio Comune risorse finanziarie che ammonterebbero a diversi milioni di euro.  Insomma, con l’aria che tira e con le diffidenze che si sono palesate, prima di mettere mano alla tasca e di impegnare altre risorse è bene che si approfondiscano i diversi temi in discussione magari anche previo un confronto nei rispettivi consigli trattandosi di tempi che prescindono da maggioranze e opposizioni. Che il Natale porti saggi consigli a tutti!