Salta il matrimonio gay a Bologna, il consigliere D’Aniello a Piano resta disponibile…

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Antonio D'Aniello

Antonio D’Aniello

L’annuncio del matrimonio a Bologna fra due donne di Castellammare di Stabia ha offerto lo spunto ad Antonio D’Aniello, esponente del PD e consigliere comunale a Piano di Sorrento, per pubblicare un post sul suo blog nel quale, plaudendo all’iniziativa, si è dichiarato disponibile a celebrare un’unione gay anche a Piano di Sorrento se se ne fosse presentata l’occasione. Un annuncio nato sull’onda del clamore suscitato dalla notizia che il Sindaco di Bologna ha pubblicizzato addirittura con un comunicato stampa accendendo i riflettori mediatici sulle due donne che per tutta risposta hanno deciso di sospendere la celebrazione e sfuggire a telecamere e taccuini.

Ci sarà rimasto male il consigliere D’Aniello che nel suo post, sulla vicenda, ieri ha scritto: “Vicino Bologna si celebra la prima delle unioni civili in Italia. Due donne scelgono la luce del sole e pronunciano il loro sì davanti al Sindaco. Nella cattolicissima Piano, se mai se ne presentasse l’occasione sono disponibile a celebrare ogni unione civile di sorta. Per due motivi molto semplici: 1 – chi siamo per decidere cosa è l’amore? 2 – le unioni civili sono legge dello Stato, pertanto vanno rispettate, senza vane obiezioni di coscienza di sorta. (non prevista dalla norma).

La notizia, quella però del consigliere D’Aniello, è rimbalzata con vasta eco sulla stampa locale che ancora oggi ritorna sull’argomento, ma è rimasto un episodio isolato e senza riscontro anche nel resto del consiglio comunale dove l’argomento è stato lasciato cadere senza commenti, non tanto per sottrarsi a una questione comunque delicata, quanto per il fatto, commentano dal Palazzo, che “...non essendosi prospettata tale eventualità è inutile discuterne e magari sollevare un polverone! Quando e se avverrà se ne parlerà!”.