Pasquale D’Aniello, mister 1030 preferenze di “Piano nel Cuore”

Stampa
Pasquale D'Aniello col figlio Andrea

Pasquale D’Aniello col figlio Andrea

Che riuscisse ad ottenere oltre mille voti di preferenza, per l’esattezza 1030, probabilmente neanche lui lo immaginava così come non aveva messo in conto di poterne perdere un centinaio che non gli sono stati attribuiti a causa dell’omonimia con un altro candidato della lista (Antonio) avendo gli elettori espresso il voto con l’indicazione del solo cognome: D’Aniello. Ovviamente stiamo parlando di Pasquale D’Aniello, 47enne manager della MSC e imprenditore carottese di successo, alla sua quarta esperienza elettorale-amministrativa e candidato ad assumere il ruolo chiave di vice sindaco nella nuova amministrazione di Vincenzo Iaccarino.

Rossella Russo con Carlo Pepe

Rossella Russo con Carlo Pepe

Avanti a lui in graduatoria soltanto Lady Rossella Russo, protagonista di una performance elettorale che non ha precedenti nella storia politica di Piano e che con 1250 voti conferma il nuovo trend elettorale che vede sempre di più affermarsi le donne grazie al doppio voto di genere (che per la Russo però vale poco), ma soprattutto al superamento dell’antico pregiudizio per cui “donna non vota donna“. Piano si è così allineata con questa nuova tendenza a quanto è già successo a Sant’Agnello con Clara Accardi e a Massa Lubrense con Giovanna Staiano, entrambe vice sindaco nei loro Comuni.

A Piano la differenza in termini di consensi personali tra Lady Russo e Mister D’Aniello sta anche nel fatto che la prima ha ricoperto la carica di assessore negli ultimi dieci anni e fino all’ultimo minuto nell’Amministrazione-Ruggiero, mentre il secondo è uscito dalla stanza dei bottoni nel 2014 con l’ormai storica lettera che delineava le ragioni della crisi  del Ruggiero-Bis, ma soprattutto ne prediceva con grande lungimiranza l’epilogo di una storia che, soprattutto per quanto è avvenuto nella vigilia pre-elettorale, resta ancora tutta da raccontare perchè rappresenta la svolta più significativa degli ultimi 20anni di politica carottese e non solo.

Primo Giorno da Sindaco

Primo Giorno da Sindaco

Perchè nell’avvento trionfante di Iaccarino alla guida del Comune di Piano di Sorrento accendiamo i riflettori su Pasquale D’Aniello? In tutte le storie umane, e quindi anche in quelle politiche, successi e insuccessi vanno letti in controluce essendo frutto di situazioni e di contesti spesso molto più ampi e più complessi di quello che appare a un osservatore superficiale. C’è poi anche il modo con cui si giocano certe partite tanto delicate e tutto finisce con l’assumere un significato importante per il presente e, soprattutto, per il futuro.

Quello di D’Aniello nella partita politica-elettorale 2016 è stato un ruolo determinante, anzi decisivo e senza di lui, molto probabilmente, non si sarebbe giunti al successo di Iaccarino. Infatti D’Aniello, nonostante fosse il solo a conservare reali e buoni rapporti con l’intera maggioranza uscente, a differenza dell’omonima alleata storica di Iaccarino, non si è mai fatto abbindolare dalle insidie nè è caduto nei trabochetti tesigli da Salvatore Cappiello nè degli altri aspiranti sindaci. Ha giocato di fino e fino all’ultimo sapendo che il suo ruolo sarebbe risultato decisivo nel finale di partita, quando ha dimostrato di saper stringere il cerchio e “recuperare” alla partita di Vincenzo Iaccarino i due esponenti uscenti che meno di tutti gli altri si erano compromessi nella lotta intestina alla squadra di Ruggiero: appunto Lady Russo e Costantino Russo a sua volta protagonista di una straordinaria performance elettorale (945 voti).

Iaccarino e D'Aniello firmano la candidatura

Iaccarino e D’Aniello quando firmano la candidatura

Sulla solidità dell’intesa D’Aniello-Iaccarino ci hanno giocato in tanti e sbagliando, nel senso cioè che anche nei momenti più critici a D’Aniello non è mai passato per la testa di schierarsi contro il Dottore. E’ lì che si è rinsaldato quell’accordo che oggi fa di Pasquale D’Aniello l’uomo di punta e di equilibrio della nuova maggioranza, non soltanto per la storia che abbiamo raccontato, ma anche per l’essere riconosciuto da tutti come elemento di stabilità e razionalità, doti che servono quando si giocano partite complesse come quelle che si accinge a giocare Vincenzo Iaccarino. Del resto la storia politica carottese (ma non solo) insegna che non si diventa e si resta buoni numeri uno senza un numero due. Fino a quando Cappiello ha giocato la sua partita a supporto di Ruggiero le cose sono filate lisce, o quasi. Quando l’ex vice sindaco ha voluto assurgere al rango di numero uno, quello che gli è mancata è stata la spalla di un numero due che serve proprio a esaltare e a garantire chi sta in prima linea. Ed errori come questi la politica, ma non solo, non li perdona…mai!