Denuncia del WWF: “Le mani sui parchi a Piano di Sorrento”

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mirti e ligustri a mascherare la strada e schermare il parcoPIANO DI SORRENTO – Questa mattina si è verificato un episodio molto increscioso al Parco delle Rose dove è stato “distrutto” un patrimonio arboreo per l’intervento di potatura e ripulitura. Tempestivo l’intervento del WWF Terre del Tirreno che ha diffuso la seguente nota sull’accaduto: “Cosa pianta chi pianta un albero? Pianta ombra fresca e tenera pioggia e semi e germogli futuri”(Henry C. Bunker).

LA NOTA DEL WWF

le tabelle invadono le aiuole al posto dei fiori“Che a Piano di Sorrento sia vietato calpestare le aiuole e vietato raccogliere i fiori, come ci ricordano le orribili tabelle che hanno di recente invaso gli spazi a verde comunali, sembrerebbe un comandamento valido per molti … ma non per tutti … a giudicare da quello che è accaduto.” Era dalla primavera del 2010 che, grazie alla collaborazione del gestore del parco e con l’ausilio del Vivaio Regionale delle Tore, a seguito di accordi con l’Assessore all’Ambiente e alle indicazioni fornite dall’ufficio manutenzione del verde, nell’ottica di dare un piccolo ma fattivo contributo alla manutenzione delle aree a verde urbane, potenziando il patrimonio arboreo della città e, nello stesso tempo, promovendo una sempre maggiore sensibilità e conoscenza della Natura, il WWF aveva a cura il Parco Giochi di Via delle Rose.
All’interno dell’area a verde del Parco sono stati infatti impiantati circa 400 tra alberi, arbusti o essenze erbacee scelte, perlopiù, tra quelle “autoctone”, cioè tipiche dei nostri ambienti naturali, che necessitano di scarsa o nulla manutenzione ed idonee a favorire la piccola fauna selvatica. Tra questi anche la rara Lithodora rosmarinifolia. Le piante oltre a schermare alla vista il parco, contribuivano ad ossigenare l’aria e svolgere il loro importante ruolo paesaggistico, estetico e naturalistico, creando un angolo di relax e di Natura in città.

Stamane la triste sorpresa: due individui incompetenti armati di forbici e seghetto hanno iniziato a devastare le piante che, amorevolmente messe a dimora, a distanza di 6 anni svolgevano finalmente la loro piena funzione.

Dure le dichiarazioni del responsabile del WWF Terre del Tirreno:
la mimosa impalcata bassa“Verrebbe da dire … Le mani sui parchi della città … parafrasando il film di Franco Rosi. Quello che è accaduto è semplicemente frutto di ignoranza e presunzione. Persone senza apparente competenza e titolo, se non quello di essere i nuovi affidatari dell’area a verde, si sono arrogati stamane la facoltà di danneggiare le piante del parco pubblico… uno dei pochi dove il “verde” finalmente c’era!!! E se c’era era solo perché quelle piante, centinaia di essenze e varietà, erano state messe a dimora e curate dai volontari del WWF gratuitamente, per non gravare sulle casse comunali, o a spese del precedente gestore, che ha assistito impotente dal marciapiedi, dalla sua sedia a rotelle, allo scempio in atto.
E’ assurdo che si permetta di intervenire per potare le piante senza averne cognizione!!! Che la vigilia dell’estate non sia un periodo agronomicamente idoneo lo si può capire anche leggendo il Manuale delle Giovani Marmotte!!! Tra i gesti di arroganza di stamane non posso non sottolineare come all’arrivo sul posto il funzionario comunale dott. Carlo Pepe ci abbia letteralmente chiuso il cancello in faccia provvedendo a dare un giro di chiave dall’interno.

Distrutti i rosmarini prostrati che coprivano i muri, sparite le rose, le lithodora, scempiati i mirti, i ligustrini, il corbezzolo con i suoi centinaia di frutti, amputate stupidamente tutte le altre piante. Sono questi gli effetti della nuova “gestione”. Saranno gli stessi che hanno trasformato il Giardino degli Agrumi a Meta in una Gardaland di serie C a pagamento a gestire ora il parco di Via delle Rose.

Risibili le dichiarazioni a difesa dell’accaduto date dal funzionario comunale: “Il parco era diventato un bosco” … ancor più gravi in quanto pronunciate dallo stesso che si è fregiato dell’organizzazione della rassegna Piano Natura, in cui si insegnava ai cittadini a riconoscere ed apprezzare le piante. Patetiche le scuse dei gestori al loro primo giorno: “Abbiamo avuto troppe lamentele … moscerini, animali, rami, erbe, fiori” … ora hanno provveduto!!!!!”

Il neo-sindaco Vincenzo Iaccarino immediatamente contattato ha espresso tutto il suo rammarico assicurando il suo immediato interessamento alla vicenda. L’arrivo sul posto del WWF allertato dai cittadini ha evitato che i danneggiamenti proseguissero.