Elezioni e la crisi del PD aspettando il Referendum di ottobre

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Matteo Renzi

Matteo Renzi

L’esito elettorale di queste amministrative, com’era nella previsioni, è stato infausto per Matteo Renzi e per il suo PD ormai privo di identità e perciò disconosciuto dall’elettorato. Nella newsletter che Renzi invia a milioni di persone per commentare i fatti del giorno e per fornire la sua versione non contento del monopolio assolutamente indecente dell’informazione pubblica e privata si legge, come sempre, la sua arroganza e presunzione nel rappresentare una realtà che è frutto soltanto della sua immaginazione e per gettare fango su chi gli si oppone.

Ha qualcosa di patologico sul piano caratteriale questo Premier che, forse, neanche Berlusconi ha avuto ed ha. Perciò i suoi comportamenti appaiono agli occhi della gente addirittura disgustosi e il fatto che non se ne renda conto non fa altro che agevolare il declino suo e del suo sistema di potere. Oggi Renzi scopre il disastro del PD campano e annuncia un commissariamento che avrebbe dovuto mettere in atto già all’indomani dell’incedente spettacolo offerto da primarie inquinate con voti comprati e  consensi estorti. L’ha spuntata, su Antonio Bassolino, quella Valeria Valente che solo una persona fuori dal contesto napoletano e non solo poteva immaginare essere in grado di diventare sindaco della metropoli partenopea! A casa questo PD ci andrà, però, soltanto se gli Elettori continueranno a bocciarlo nelle urne e l’appuntamento decisivo resta quello del referendum costituzionale dove Renzi e la sua corte sono pronti a mtterci tutto pur di vincerlo e aggiudicarsi il controllo assoluto sul Paese. Qui non solo Renzi&Boschi&Verdini devono incassare la bocciatura degli Italiani, ma l’intero sistema che ruota attorno a quest’asse per continuare a spolpare l’Italia.