Castellammare, denuncia del Movimento 5 Stelle: voti comprati, altrimenti saremmo al ballottaggio!

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Sergio Puglia

Sergio Puglia

CASTELLAMMARE DI STABIA – A una settimana dal voto per il ballottagio il Sen. Sergio Puglia e il candidato sindaco Vincenzo Amato firmano una denuncia contro ignoti e annunciano: “In piazza contro il vecchio sistema e per ripristinare l’onestà”. “La politica praticata secondo i principi del vecchio e intramontabile sistema non riesce a non far ricorso alla rodata compravendita di voti per incrementare le preferenze nella direzione di questo o quel partito. Il Movimento 5 Stelle è rimasta, oggi, l’unica forza completamente estranea a questo modus operandi. Emblematico, in questo senso, il caso Castellammare”.

Lo hanno dichiarato il senatore del Movimento 5 Stelle, Sergio Puglia, e l’esponente M5S e già candidato sindaco di Castellammare, Vincenzo Amato, che questa mattina hanno depositato, presso la locale stazione dei Carabinieri, una denuncia contro ignoti alla luce di recenti servizi-inchiesta tv che hanno acceso i riflettori su un fenomeno di voto di scambio praticato soprattutto in quartieri della città dove il Movimento 5 Stelle ha raccolto un numero minore di consensi. “In assenza di questo becero mercato di voti – hanno sottolineato Puglia e Amato – molto probabilmente M5S avrebbe avuto buone possibilità di affermarsi come seconda forza in città e correre per il ballottaggio. Nei prossimi giorni – annunciano i due esponenti M5S – con i nostri attivisti ci porremo alla testa di una manifestazione pubblica. Chiediamo ai cittadini di Castellammare di unirsi alla nostra battaglia che mira a capovolgere il vecchio sistema e riportare l’onestà in una città dove le uniche regole che ancora vigono sono quelle della clientela e della corruzione. E’ chiaro che la vecchia partitocrazia trova terreno fertile nei ceti più poveri, dove è facile comprare una preferenza in cambio di una promessa o di una banconota da 50 euro, come avvenuto a Castellammare. Con il reddito di cittadinanza, punto di forza del nostro programma, sarà più difficile tenere sotto scacco la dignità delle persone. Grazie ai voti, liberi da compromessi, di 4147 persone che hanno deciso di non dare prezzo alla propria dignità, il Movimento si batterà tra i banchi dell’opposizione affinché siano garantiti dignità e un reddito minimo a famiglie in stato di indigenza”.