Sorrento e le cimici in Comune…

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microspiaE così è spuntata pure la seconda di cimice nel Municipio di Giuseppe Cuomo… A questo punto potrebbe spuntarne anche una terza, perchè no, se l’azione di bonifica posta in essere dal Comandante dei VV.UU. Antonio Marcia dovesse essere tanto scrupolosa da passare al setaccio ogni anfratto del palazzo alla ricerca di questi misteriosi e tenutissimi aggeggi. Ovviamente la politica, ma non solo, s’interroga su chi abbia potuto installare le microscopie per evidenti finalità di ascolto di conversazioni. Stando ai fatti e a volerla dire tutta, “benedetto” è stato lo stranissimo furto grazie al quale il Sindaco si è insospettito ordinando di conseguenza la bonifica degli ambienti.

Se infatti non si fosse verificato questo strano furto, difficilmente a Cuomo sarebbe passata per la testa l’idea di una bonifica ambientale per cui gli “ascoltatori” avrebbero continuato indisturbati a fare il proprio lavoro. A chi può interessare ascoltare amministratori e personale muncipale (ma anche ospiti occasionali e visitatori più o meno abituali del palazzo) mentre fanno il proprio lavoro? Agli avversari politici? Nel caso si tratterebbe di una spy story che però non sta nè in cielo nè in terra! Ascoltando certi commenti e leggendo certe cronache è legittimo chiedersi perchè viene esclusa la pista assolutamente più logica: quella cioè di un’attività di investigazione predisposta dall’Autorità Giudiziaria nei confronti dell’Amministrazione sorrentina e che potrebbe essere stata svelata da una gola profonda con tutto quello che ne è seguito!

Non è la prima volta che avvengono furti in qualche Comune, ma, che se ne sappia, solo in questa circostanza è stata predisposta una bonifica ambientale: il che lascia presupporre che ci fosse il sospetto di una possibile presenza di microscopie che poi davvero sono state rimvenute. E’ giusto che il Sindaco abbia sporto denuncia, anzi una doppia denuncia: per il furto e per le microscopie. Ora però toccherà ai Carabinieri tentare di svelare i due misteri. Dobbiamo anche aggiungere, ad onor del vero, che non è il caso di meravigliarsi più di tanto visto tutto quello che sta avvenendo in Municipio, ormai da oltre un anno nel mirino di una pluralità di inquirenti: Forze dell’ordine, Magistratura penale, Magistratura contabile, Prefettura, Parlamento con atti passati al setaccio e il possibile incrocio anche con altre inchieste che potrebbero riguardare imprese affidatarie di appalti e servizi.