Diario Politico©Raffaele Lauro,  Piano di Sorrento

Piano alle urne tra contatti frenetici, isterismi, voltafaccia e ritorni di passione…

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termometro politicoCom’era nella previsioni il termometro politico-elettorale pianese è alle stelle per il susseguirsi, ormai frenetico, di incontri, confronti, scambi di opionione addirittura ultimativi, ritorni di fiamma e marce in dietro di candidati prima suciti di scena, poi rientrati e di nuovi rintanatisi prima di essere ancora una volta tirati in ballo. Sulla sfondo i cosiddetti portatori di voti assolutamente incapaci di operare scelte alle luce del sole, tutti solo impegnati a contarsi e a scontrarsi o a scambiarsi promesse di posti e favori di cui addirittura parla il Paese che assiste attonito a questo spettacolo avvilente, anzi indecente che non potrà essere dimenticato una volta che saranno presentate le liste! Perchè non potranno mai darcela a bere che sono i nbuona fede la stragrande maggioranza degli “elemosinieri del voto“.

Il brutto di questa storia è che i presunti innovatori e moralizzatori della politica pianese ne stanno facendo di cotte e di crude senza alcun pudore! Tutto e il contrario di tutto per la poltrona! Povera Piano, mai così mal ridotta e soprattutto manipolata da gente assolutamente senza scrupoli che ambisce solo al potere! Forse neanche Ruggiero, sindaco uscente, poteva immaginare tanto squallore per la successione ai suoi dieci anni…A tutto dovrebbe esserci un limite…di decenza!

Un commento

  • Gennaro orgoglioso elettore DC

    Gentile Direttore, che tristezza, nemmeno ai tempi della prima Repubblica tanto accanimento nel cercare di mettere insieme una lista! Ma il problema – e lo sapevamo bene i buoni democristiani di una volta- non è tanto prendere i voti, ma fare una buona lista.Ricordo che una volta partecipai, invitato dal Segretario di Sezione avv. Botta, a quelle famose Commissioni elettorali che servivano a formare le liste. Per regolamento chi era in commissione non poteva essere a sua volta candidato. E quindi si sceglievano persone di esperienza per formare le nuove liste che contemperassero l’esigenza di inserire i cosiddetti portatori di voti , capipopolo non necessariamente acculturati accanto a pochi elementi di qualità (sei o sette su trenta) che poi andavano a ricoprire il ruolo di assessore nei posti chiave. Ogni volta che si è cercato di rompere questa regola non scritta – perchè qualcuno ha cercato di far valere solo il peso dei voti e non le competenze- sono successi dei veri pasticci con persone poco competenti in settori delicati. Ma invero con la vecchia democrazia questo è capitato di rado. Franco Caso (pace all’anima sua) disse una volta chiaro e tondo che c’erano candidati di serie A e candidati di serie B, i primi potevano aspirare ad un assessorato gli altri dovevano accontentarsi del grande onore di essere nella lista governativa della Democrazia cristiana, al di là del singolo risultato elettorale. Ora invece c’è una gran confusione con soldati che vogliono fare i generali, solo per aver mozzato 300 o 400 teste. ma la strategia militare è un’altra cosa e Napoleone non ha mai ucciso con le proprie mani nemmeno un soldato. Fuor di metafora non saprei caro Direttore cosa suggerire a questi giovanotti. Prendete esempio da chi vi ha preceduto e messo lì, rispettate i suggerimenti di chi è più esperto. Stiamo sfiorando il ridicolo e piango davvero per la mancanza dei partiti e della mia Democrazia cristiana. Anche le rivalità ed i rancori più feroci erano ricomposti per il bene del paese. Ora qualcuno dei candidati si ricorda cos’è il bene del Paese?

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