Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello “parla” con Metropolis di elezioni

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Salvatore Cappiello

Salvatore Cappiello

PIANO DI SORRENTO – Lo si può considerare quasi uno scoop quello pubblicato oggi da Salvatore Dare sul quotidiano Metropolis vista l’atavica ritrosia che il vice sindaco Salvatore Cappiello nutre nei riguardi dei media, ancora di più se l’argomento lo riguarda da vicino. All’indomani, però, di quella che è stata considerata una fuga in avanti di Gianni Iaccarino nella veste di candidato sindaco in quota maggioranza, Cappiello, da buon democristiano, ha compreso che aveva l’obbligo di manifestarsi pubblicamente per lanciare qualche messaggio e soprattutto lasciar intendere a tutti che la partita per la candidatura a sindaco è soltanto all’inizio, che c’è ancora tempo sufficiente per scegliere. In buona sostanza ha dovuto dire stop a Iaccarino, per riposizionare le pedine sul campo e continuare a giostrare!

Ha continuato a dichiarare di non voler essere candidato sindaco… Se non volesse esserlo, come da un anno a questa parte va dicendo in pubblico e in privato, non sarebbe entrato nella SuperCommissione che sicuramente sta producendo più danni che vantaggi sul piano anche dell’immagine pubblica, bruciando nomi, esterni e interni, al ritmo di uno la settimana. Soprattutto se Cappiello non intende esserlo candidato, si sarebbe guardato dall’entrare nella discussione per affermare che i giochi sono ancora tutti aperti e che forse alla fine potrebbe anche palesarsi un’eventualità a coronamento della sua lunga carriera. La condizione è che tutti debbano sostenerlo. Ma tutti chi? Questa è la domanda che stenta a trovare risposte per due motivi: primo perchè Cappiello ha evidentemente timore di dichiarare ufficialmente di volersi candidare sindaco non sapendo se riesce a reggere per  i prossimi tre mesi che mancano alla presentazione delle liste e quindi correndo il rischio di ritrovarsi impallinato anche lui e quindi definitivamente fuori dai giochi.

Anna e Vincenzo Iaccarino

Anna e Vincenzo Iaccarino

Perciò se deve sciogliere la riserva, lo farà all’ultimo minuto utile e quando agli altri sarà praticamente impossibile organizzare la controffensiva. Il secondo motivo è quello non detto o rivelato solo in parte da Cappiello: se dovesse spuntare la candidatura e dovesse anche vincere le elezioni, non se la sente di fare il sindaco circondato dalle stesse persone della maggioranza uscente (e senza Ruggiero peraltro) dovendosi comunque confrontare con un’Opposizione che si preannuncia ancora più forte e qualificata. Ecco che Cappiello continua a lavorare in gran segreto su due fronti: riuscire ad accantonare in modo indolore alcuni degli uscenti rinnovando in parte la squadra; in secondo luogo tentare di scompaginare il fronte avversario di Vincenzo e Anna Iaccarino in tutti i modi possibili. E il secondo è forse il suo obiettivo principale per candidarsi sindaco e…amministrare senza che nessuno possa opporglisi e dargli fastidio!