Sorrento

La tela del ragno/2

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giovanni Ruggiero
Giovanni Ruggiero

PIANO DI SORRENTO – Dieci anni di sindacato per Giovanni Ruggiero sono stati parecchi avendo svelato i troppi punti deboli del sistema e di un gruppo di potere dove difetti, limiti e contraddizioni sono emersi uno dopo l’altro trasformando quello che era stato un giudizio tutto sommato non negativo del primo mandato, in quello di un sonoro fallimento del secondo. I nodi sono venuti al pettine già alla vigilia delle ultime elezioni quando Salvatore Cappiello ha messo all’incasso la “prima cambiale politica“: risultare primo degli eletti per ipotecare la seconda consiliatura e “succedere naturalmente” a Ruggiero.  Il Sindaco, scongiurato il rischio di perdere l’appoggio di Vincenzo Iaccarino (circuìto da parte dell’Opposizione con la prospettiva di una candidatura a sindaco), pur di vincere le elezioni apre agli avversari della prima campagna elettorale: Maurizio Gargiulo, Daniele Acampora, Antonio Russo dando così vita a una corazzata elettorale che vince a man bassa col 75% dei consensi rispetto alla lista guidata da Gianni Iaccarino.

Vincenzo Iaccarino
Vincenzo Iaccarino
Pasquale D'Aniello
Pasquale D’Aniello

Cappiello, col sostegno di Ruggiero e dal suo entourage, riesce a risultare primo degli eletti ottenendo il ragguardevole numero di preferenze di 666 voti, mettendosi anche se di poco alle spalle Vincenzo Iaccarino e Pasquale D’Aniello. Nonostante i numeri però Cappiello in avvio di consiliatura resta fuori dalla Giunta perchè Ruggiero aveva promesso la carica di vice sindaco a Iaccarino e rispetta il patto anche se con una rivoluzione delle deleghe finalizzata a rendere assolutamente marginale il ruolo di Iaccarino nell’esecutivo e nell’Amministrazione, avviando nello stesso tempo un’azione di sfiancamento per liberarsi di Iaccarino e assegnare la poltrona di numero due a Cappiello.

Ass. Russo Rossella
Ass. Russo Rossella

L’impresa non è delle più semplici e Ruggiero, pressato da Cappiello, “scaricaD’Aniello dalla Giunta per nominare Cappiello assessore e vice Sindaco nonostante l’originario patto con Iaccarino che sarebbe dovuto durare l’intera consiliatura! Senza problemi di ricandidatura Ruggiero vive in modo tutto particolare il secondo mandato avendo acquisito scaltrezza e spregiudicatezza sufficienti per trasformarci in burattinaio, o almeno di questo sembra convincersi come pure del fatto che il suo successore non può essere Cappiello, ma Rossella Russo, l’assessora cui ha concesso sempre più spazio e con la quale ha stretto un patto d’acciaio, più volte rinnovato nel corso di questi anni anche a costo di ulteriormente deteriorare il rapporto con Cappiello. Il quale presto si rende conto che non gli è stato sufficiente liberarsi di Vincenzo Iaccarino (considerato il più temibile avversario interno per la successiona Ruggiero) per cui se intende spuntarla deve avere la meglio anche sulla Russo. La seconda mossa di Ruggiero è quella di scaricare Vincenzo Iaccarino dopo un lungo e teso braccio di ferro consumatosi su alcune questioni amministrative (Delibera del Personale e Privatizzazione di Villa Fondi) contro le quali Iaccarino si oppone intraprendendo iniziative che lo allontanano definitivamente dalla maggioranza spingendolo nelle braccia di Anna Iaccarino insieme alla quale danno vita a un Movimento Civico denominato “Piano Oggi e Domani” che ormai da quasi due anni affila le armi in vista delle elezioni 2016.Agorà Cappiello

Stare al passo con Ruggiero, forte di una spiccata personalità e di una formazione umanistico-filosofica improntata a un cattolicesimo impegnato nel sociale che l’hanno trasformato in un protagonista sempre più consapevole e autonomo del proprio ruolo pubblico, per Cappiello si rivela un problema imprevisto in questa seconda fase e tra i due finiscono con l’acuirsi i momenti di tensione fino alla decisione del vice sindaco di rilasciare una clamorosa intervista al settimanale Agorà (febbraio 2015) con la quale annuncia l’intenzione di ritirarsi, liquida tutti i big della sua stessa maggioranza in nome del cambiamento e dichiara che Vincenzo Iaccarino può essere un buon sindaco perchè è maturato rispetto al passato e insieme ad Anna Iaccarino possono incarnare l’attesa novità.

Parole che praticamente mandano all’aria il Movimento che il Sindaco aveva fondato insieme a Gianni Iaccarino per formare una nuova coalizione.  Questo Movimento implode e si torna a discutere di candidature alternative a quella di Cappiello, le quali però non sfondano in seno alla maggioranza. Piuttosto spingono l’Assessore Daniele Acampora, col sostegno di Maurizio Gargiulo, a formalizzare la sua candidatura a sindaco, ipotesi che però non raccoglie consensi. Anzi spinge alla formazione di una Supercommissione, allergata anche a Gianni Iaccarino e a Antonio D’Aniello (PD), per invididuare una candidatura esterna alla maggioranza uscente in grado di mettere tutti d’accordo. Cappiello rischia di veder sfumare per davvero la prospettiva della candidatura, ma tutti gli interpellati declinano l’invito. La sola disponibile, anzi interessata, a indossare la casacca di candidato sindaco è un’altra Russo, l’ex presidente della Provincia di Napoli Rosellina Russo Gargiulo, la quale però non entra mai in partita.

Luigi Iaccarino
Luigi Iaccarino

Inizia il tour alla ricerca di un candidato sindaco fuori dai giochi, ma si raccolgono i no di due magistrati, Francesco Coppola e Antonino Fiorentino, così come quello del prof. Giancarlo Spezie. Ultimo a essere tirato in ballo l’avv. Danilo Esposito, già assessore al bilancio e all’urbanistica con l’ex sindaco Luigi Iaccarino, ma non si tratta di una novità e soprattutto è concreto il rischio che non coaguli sufficienti consensi interni e non regga il confronto elettorale con l’aggressiva macchina da guerra messa in campo da Vincenzo Iaccarino.

Prof. Giancarlo Spezie
Prof. Giancarlo Spezie

Del resto la storia politica e professionale di Esposito ne fanno un erede diretto della prima repubblica senza che però abbia brillato nell’esperienza assessoriale nè sul piano elettorale visto che non viene rieletto nella successiva tornata amministrativa. La tela del Ragno fa egregiamente il proprio lavoro cadendo tutte le ipotesi esterne fino a quando non riprende fiato proprio la candidatura di Cappiello che, è notizia di questi giorni, sembra aver raggiunto un accordo con Rossella Russo per presetnarsi in tandem (sindaco e vice sindaco) col sostegno del sindaco uscente. La novità però ha bisogno di restare in incubatrice il più a lungo possibile perchè ci vogliono 5 mesi alle elezioni e ci sono diverse e delicate questioni che attendono di trovare risposte, ivi inclusa l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto l’UTC e il suo capo, l’ing. Graziano Maresca, cui Cappiello è molto legato. Fare il bilancio dei suoi trent’anni in seno all’Amministrazione in cui si è occupato di settori nevralgici diventa un obbligo per il cronista. Anche se scarseggiano risultati lusinghieri da poter esibire in un curriculum vitae. Per questo la tattica è quella di continuare a confondere le acque facendo cadere nella tela amici e nemici che possano mandare all’aria un progetto che può realizzarsi soltanto nella prossima tornata elettorale. (2-continua)

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