Sorrento ferita dagli arresti, per il Sindaco Cuomo fiducia condizionata nella Magistratura

Stampa
Antonino Giammarino

Antonino Giammarino

Giuseppe Cuomo

Giuseppe Cuomo

SORRENTO – Quella del Sindaco Giuseppe Cuomo non è stata una dichiarazione di solidarietà di circostanza, prudenziale, al suo dirigente Antonino Giammarino incappato nell’inchiesta della Procura di Torre Annunziata sull’appalto del trasporto pubblico del 2012 e che ha portato all’arresto del dipendente comunale e dell’amministratore della società Coop Tasso, Alfonso Ronca, oltre  che della legale rappresentate Giovanna Cacace, madre di Ronca, destinataria di un provvedimento di allontanamento dalla provincia di Napoli.

Alfonso Ronca

Alfonso Ronca

Piuttosto si è trattato di una dichiarazione pregiudiziale di fede sull’estraneità di Giammarino rispetto alle contestazioni della Procura. Scrive Cuomo: “Pur nel rispetto del lavoro della magistratura, esprimiamo la nostra fiducia nell’operato del dottor Antonino Giammarino. Siamo certi che abbia agito in massima trasparenza e diligenza, e che non ci sia stata volontarietà di favorire qualcuno. E’ sotto gli occhi di tutti la valenza del servizio di scuolabus, effettuato con mezzi di ultima generazione. Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso velocemente, in modo da chiarire la vicenda e la posizione del dirigente”. Sulla base del comunicato della Procura (ordinanze cautelari del Gip Antonio Fiorentino, PM Maria Benincasa, inchiesta della GdF di Massa Lubrense diretta dal ten. Nunzio Di Fonzo e del col. Carmine Virno comandante del Gruppo T. Annunziata), le accuse appaiono circostanziate e riscontrate agli atti per cui sarebbe stata auspicabile maggiore cautela da parte di Cuomo. Nella vicenda emerge un grave danno anche d’immagine per l’Ente che neanche 24 ore prima si era affidato pure a Giammarino per promuovere gli eventi di Natale in collegamento RAI. Per il resto, nonostante Giammarino sia stato e sia ripetutamente al centro di polemiche e di scontri politici per il grande potere che gestisce in un settore nevralgico per l’Ente, non si sono registrati altri commenti sull’accaduto, neanche da parte dell’Opposizione.

Dall’esame degli atti amministrativi emerge un’altra circostanza, tutta squisitamente politica, inerente l’approvazione del regolamento di servizio da parte del Consiglio comunale, come rileva Salvatore Dare su Metropolis. Non ci fu unanimità sull’atto visto che i consiglieri Luigi Mauro, Alessandro Schisano e Rosario Fiorentino (all’epoca presidente della Commissione Trasparenza) si astennero. Al momento del voto abbandonarono l’aula l’ex consiglierr UdC Antonino Maresca e l’attuale assessore Massimo Coppola (entrambi avvocati). Tutti gli altri (11) votarono il provvedimento (5 assenti).

coop tasso logoIn questa torbida vicedna l’interesse prioritario di chi amministra la Città e dell’opinione pubblica è quello di scoprire se i vantaggi conseguiti dalla Società aggiudicataria dell’appalto ne abbiano prodotti degli altri a terzi grazie al trucco orchestrato da Giammarino. Il quale dovrà chiarire perchè ha truccato la gara per favorire la Coop Tasso o se ha commesso un errore nella gestione amministrativa di un appalto pubblico così delicato. In entrambi i casi, però, la sua posizione appare evidentemente compromessa, così come diventa obbligatorio far luce su tutte le attività amministrative sin qui gestite dal Dirigente considerando che impegna e spende svariati milioni di euro l’anno. M&DSotto tutti i punti di vista, pur nel rispetto della presunzione di innocenza, è chiaramente troppo presto per pronunciare assoluzioni preventive, mentre il Sindaco dovrà adottare i provvedimenti del caso nei riguardi del dirigente arrestato ed evidentemente procedere a tutta una serie di ulteriori verifiche, anche per autotutela, per tutti gli atti sin qui prodotti, eventi di Natale inclusi.

E’ probabile che l’inchiesta possa essere scaturita dalla denuncia di concorrenti della Tasso che, individuato il punto debole della gara, abbiano deciso di sporgere denuncia anche in considerazione del fatto che la Coop di Ronza sta mettendo piedi e mani ben oltre i confini peninsulari aggiudicandosi appalti che, evidentemente, hanno pregiudicato altrui interessi. Anche questo lo dovranno accertare gli inquirenti perchè quello che si è aperto è un filone giudizario potenzialmente esplosivo. Per Giammarino i problemi, però, non finiscono qui perchè appena qualche settimana fa sul settimanale “M&DSorrento” (N°44/2015) abbiamo riferito di un’altra indagine a suo carico da parte della Corte dei Conti sulla gestione dell’evento “Made in Sud” nel 2013. Il puntuale ricorso alla trattativa privata da parte di Giammarino è stato oggetto di numerose e ripetute contestazioni sia nella pregressa consiliatura, sia in quella in corso per cui è evidente che anche gli organi di vigilanza interna dovranno esperire tutte le dovute verifiche sull’operato del settore che resta orfano del principale attore in un momento delicatissimo per gli impegni di spesa connessi alle manifestazioni di Natale.

IL COMUNICATO DELLA PROCURA

GdF Massa“Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, al termine di un’indagine coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno eseguito tre misure cautelari, emesse dal Gip del locale Tribunale, nei confronti di altrettanti soggetti accusati, in concorso, di falso ideologico e turbata libertà degli incanti. I soggetti coinvolti sono indagati per aver “truccato” nel 2012 l’affidamento del servizio di trasporto scolastico del Comune di Sorrento affidato alla Cooperativa “Torquato Tasso”. coop tasso logoI finanzieri della Tenenza di Massa Lubrense hanno, infatti, dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Antonino Giammarino, di 60 anni di Sorrento, dirigente del Comune di Sorrento e Alfonso Ronca, di 46 anni di Piano di Sorrento, amministratore delegato della Cooperativa “Torquato Tasso”, e un divieto di dimora nei territori della Provincia di Napoli nei confronti di Giovanna Cacace, di 69 anni di Massa Lubrense, rappresentante legale della Cooperativa “Torquato Tasso”. I destinatari dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria oplontina sono indagati per aver “pilotato” l’appalto del servizio “Scuola Bus” del valore di euro 1.371.150,00 + Iva al 10%.

Le indagini hanno consentito di individuare elementi sintomatici della combine tra il dirigente comunale e i titolari della “Torquato Tasso”. Il Regolamento Comunale del Servizio Scolastico, approvato dal Consiglio Comunale di Sorrento con la delibera n. 46 del 30/07/2012, non rispecchiava fedelmente la normativa regionale, prevista dalla L.R. n. 13/2011 che disciplina il settore, in quanto ometteva di inserire tra i requisiti per partecipare all’affidamento del servizio la dichiarazione di non essere titolare di licenza di taxi o noleggio con conducente. Le indagini hanno accertato che il dirigente Giammarino, con una falsa attestazione di conformità del Regolamento Comunale alla Legge Regionale e con il proprio favorevole parere di regolarità tecnica del provvedimento da votare, ha indotto il Consiglio Comunale ad approvare il Regolamento privo di un requisito che avrebbe costituito, invece, uno sbarramento invalicabile per la “Torquato Tasso”, risultata poi vincitrice dell’appalto.

La vincitrice del bando, infatti, esercita anche l’attività di noleggio con conducente e gli amministratori indagati risultano titolari di licenza di taxi e “Ncc” rilasciate proprio dal Comune di Sorrento; la cooperativa, pertanto, non avrebbe potuto nemmeno partecipare alla gara di appalto del servizio comunale, o, in caso di partecipazione, sarebbe dovuta essere esclusa per mancanza di requisiti. La “Torquato Tasso”, pertanto, si è aggiudicata l’affidamento quinquennale del servizio per l’importo di euro 1.371.150,00 + Iva con un ribasso dell’1%, non avendo nessuna necessità di offrire un ribasso maggiore poiché unica società a possedere i requisiti per partecipare al bando, adeguatamente “pilotato”. Con l’operazione odierna la Procura di Torre Annunziata, con la collaborazione della Guardia di Finanza, ha accertato un ulteriore illecito perpetrato contro la Pubblica Amministrazione, a tutela dei principi costituzionalmente garantiti di buon andamento e imparzialità dei pubblici uffici”.

SEMPRE PIU’ FUNZIONARI PUBBLICI AL CENTRO DELLE INCHIESTE

Graziano Maresca

Graziano Maresca

nello-gargiulo

Aniello Gargiulo

Quanto accaduto a Sorrento è soltanto l’ultimo episodio di inchieste della Magistratura che vedono coinvolti funzionari e dipendenti pubblici, a partire dagli episodi di assenteismo per finire a inchieste più complesse relative ad appalti e lavori pubblici. Tra i casi più eclatanti ricordiamo quelli del capo dell’UTC di Piano di Sorrento, l’ing. Graziano Maresca. A seguire a Sant’Agnello il comandante dei VV.UU. Aniello Gargiulo per appalti sulle mense scolastiche. Vicende che attendono le risposte della giustizia che sembra impegnata su svariati altri fronti in queste come in altre Amministrazioni territoriali. Il trasferimento di poteri dalla politica ai funzionari e dirigenti della P.A. sembra aver prodotto, col tempo, i medesimi effetti di quando a dirigere il sistema era la politica. Gli effetti sono assolutamente devastanti sugli interessi generali anche per il progressivo scadimento della qualità della classe politica che sovrintende alla guida delle municipalità.