Sorrento, Apreda e Di Prisco alla ricerca delle “preferenze perdute”

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Raffaele Apreda

Raffaele Apreda

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Luigi Di Prisco

SORRENTO – Alcuni Consiglieri – Raffaele Apreda e Luigi Di Prisco – hanno contestato l’attribuzione dei voti di preferenza per cui avrebbero richiesto una verifica per ottenere quanto sostengono gli sia stato ingiustamente sottratto. Chi ha proceduto a svolgere tale verifica? La prima sezione elettorale? Nello spoglio sarebero stati rilevati numerosi errori che, se acclarati, non possono cambiare la sostanza del voto, ma soltanto il conteggio finale per i candidati eletti. Nello stesso tempo però anche altri candidati sono alle prese con una verifica dei voti che sembrano proprio non tornare a nessuno.

Soprattutto alla parte sconfitta, quella di Marco Fiorentino, dove tanti candidati, anche in virtù delle esigue preferenze ottenute, hanno la possibilità di riscontrare il voto e di comprendere che cosa non ha funzionato. Il risultato di queste elezioni è stato anche frutto di un oggettivo condizionamento avvenuto anche molto sfacciatamente e di cui si continuano a raccogliere testimonianze. Nel giorno in cui la Procura Distrettuale Antimafia ha aperto un’inchiesta sul “voto di scambio” alle Regionali in Campania, forse è il caso di accendere i riflettori anche sul voto a Sorrento.