Sorrento, Marco Fiorentino: “impegno consapevole”

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di Marco Fiorentino*

Marco Fiorentino

Marco Fiorentino

“Ho letto con molto attenzione la lettera dell’Unità Pastorale delle Parrocchie di Sorrento ed ho molto riflettuto su ogni singola frase di un intervento che non ha precedenti. Se è stato fatto, sicuramente è frutto di un’attenta analisi della situazione nella nostra Città e dell’esigenza della Chiesa di prendere le distanze da qualsivoglia strumentalizzazione e possibili connivenze che sono prerogativa di singoli, non certo dell’Istituzione cui va tutto il mio deferente ossequio e rispetto.
Prima di fare questa pubblica dichiarazione, ho riflettuto a lungo perché la lettera, rivolgendosi innanzitutto ai candidati Sindaci, richiede di essere analizzata per le esortazioni che pone, per gli impegni che assume e quelli che ci chiede di assumere se saremo futuri amministratori della città.

Si tratta perciò di comprendere tre cose: il contesto nel quale è maturata questa approfondita e dettagliata analisi cui, evidentemente, non possono considerarsi estranei i 5 anni trascorsi; la rivendicazione del disinteresse a beneficiare di risorse finanziarie per attività che non siano strettamente connesse alla missione umanitaria e caritatevole della Chiesa e la richiesta di non trasformare Sorrento in una città indifferente verso le sorti dei più deboli e derelitti. La sollecitazione ad assumere impegni concreti su cinque fronti: lavoro, casa, giovani, solidarietà, lotta al gioco d’azzardo.
Allora mi sono andato a rileggere il programma che, insieme ai candidati delle liste che mi sostengono, presento agli elettori per queste elezioni e che costituisce la linea guida della mia futura amministrazione, se così vorranno i Sorrentini.

In esso vi ritrovo il riferimento a questi grandi temi del nostro tempo e che sono anche della nostra città: a cominciare dal lavoro e dal rispetto di tutti e dei diritti di tutti, dell’esigenza di amministrare con efficienza e competenza all’insegna della legalità, contrastando ogni forma di violenza per dare sicurezza alla nostra comunità.
Mi sento, allora, in scienza e coscienza di poter assumere questi impegni e di ispirare la futura azione di governo al rispetto di tali principi e valori, al soddisfacimento di tali bisogni, al contrasto delle maggiori piaghe della società contemporanea cui aggiungerei anche la lotta serrata alla diffusione delle sostanze stupefacenti che accrescono il malessere sociale, l’estraneità civile, la corruzione del sistema compromettendone il futuro.
Nel reciproco rispetto, con una leale e reale spirito di collaborazione, Municipalità e Parrocchie della nostra Diocesi possono far crescere e al meglio la nostra città e la nostra comunità”.

* candidato sindaco Sorrento