Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino: basta, voltiamo pagina, mi candido

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Dr. Vincenzo Iaccarino

Dr. Vincenzo Iaccarino

PIANO DI SORRENTO – Alla vigilia di un importante e impegnativo consiglio comunale, convocato per venerdì 26 settembre 2014 alle ore 8 e che presenta ben 27 argomenti all’ordine del giorno, Vincenzo Iaccarino leader del movimento civico “Piano Oggi e Domani” costituito con la consigliera Anna Iaccarino, rompe gli indugi e annuncia la decisione di candidarsi sindaco alle prossime elezioni amministrative che potrebbero essere dietro l’angolo vista la decisione di Giovanni Ruggiero di correre per le elezioni regionali in programma la prossima primavera.

L’ex vice sindaco, che nel dicembre scorso ruppe con Ruggiero e con la maggioranza dopo un lungo braccio di ferro sulla delibera di riassetto del personale comunale e su altri temi scottanti come per esempio la privatizzazione di Villa Fondi, attacca frontalmente il duo Giovanni Ruggiero e Salvatore Cappiello per la decisione del sindaco di affidare nelle mani del suo vice la guida del municipio, quasi una prova generale per “imparare a fare il sindaco“. Ufficialmente Ruggiero dovrebbe mettersi in aspettativa dal ruolo di primo cittadino per ragioni personali ma, stando alle indiscrezioni, si starebbe valutando come far si che, all’atto di accettare la candidatura per le regionali, il Comune non debba sciogliersi e resti nella mani di Cappiello fino al termine della consiliatura. Sul quotidiano Metropolis oggi in edicola l’intervista a Iaccarino che dà un’accelerata improvvisa, e per certi versi inaspettata, alla campagna elettorale. “La mia decisione di candidarmi a Sindaco alle prossime elezioni, condivisa con la consigliera Anna Iaccarino all’atto di costituire il nostro gruppo, è confortata dal crescente dissenso che rilevo nella stessa maggioranza e soprattutto nel paese dove la gente ha capito che occorre dare una svolta seria al modo di amministrare se vogliamo guardare al futuro con più ottimismo. Stiamo costruendo una lista di persone perbene e competenti, ansiose di dare il proprio contributo e soprattutto di confrontarsi nell’interesse della città mettendo al bando logiche di gestione e di interessi particolari. Mi confronto con tutti e non sono chiuso al contributo di chiunque sia animato dai principi di una sana e buona amministrazione pubblica per cui occorre scrollarsi da dosso questi anni di immobilismo e di inefficienza che hanno mortificato il Paese“.