Colpo mortale a boxlandia, inefficace la delibera del Comune di Piano di Sorrento del 2008

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benvenuti a Piano di...cementoPIANO DI SORRENTO – Il Consiglio di Stato ha confermato la tesi di chi si opponeva alla logica di una deroga al Put per realizzare parcheggi pertinenziali interrati. Così la sentenza n° 2835/14 dimostra che sono state commesse pesanti forzature tutte a danno di un territorio già profondamente massacrato. Esulta il WWF della Penisola Sorrentina che ha visto riconosciute le proprie tesi quando nell’ormai lontano 2008 impugnò la delibera del Comune di Piano di Sorrento con un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Ci sono voluti 6 anni, alla fine però il Consiglio di Stato ha dato ragione al WWF entrando nel merito della contestata delibera. L’Associazione ambientalista è rimasta forse l’unico vero baluardo civico a difesa del territorio e così spiega la decisione del Consiglio di Stato che “….ha ribadito quanto già oggetto della decisione n.4801/13 ovvero che i parcheggi pertinenziali interrati, previsti dalla legge regionale n.19/01, non possono derogare ai vincoli imposti dal PUT.

LA SENTENZA CHE RIPRISTINA LE LEGALITA’ URBANISTICA

I BARATRI DEI BOXAlla decisione n.4801/13 fecero seguito una serie di sentenze emesse dal TAR Campania VIIa sezione che, prendendo spunto dai principi enunciati dai massimi giudici amministrativi, ne confermavano l’indirizzo. Ma la decisione n.2835/14 contiene una novità rilevante: il CdS, incidentalmente, ha valutato la legittimità, l’efficacia e la portata della delibera n.4 del 9 aprile 2008 adottata dal Consiglio Comunale di Piano di Sorrento. Con tale atto il Comune di Piano di Sorrento applicava la disciplina di deroga introdotta dall’art.6 della legge 19/01 sull’intero territorio comunale a prescindere da eventuali vincoli imposti dal PUT. Il massimo organo della Giustizia Amministrativa, con riguardo a tale atto deliberativo, ne ha evidenziato l’assoluta inidoneità a configurarsi come atto di pianificazione con effetto di derogare ai vincoli imposti dal PUT sulle singole zone territoriali”. Che cosa significa? “In sintesi la legge regionale 19/01 non consente di derogare ai vincoli del PUT e, dunque, i parcheggi pertinenziali, da inquadrarsi nell’ambito dell’attività edilizia privata, possono realizzarsi solo dove è possibile “nuova edilizia privata”. Inoltre non è consentito realizzare parcheggi pertinenziali nelle zone dove il PUT non prevede alcuna attività edilizia né pubblica né privata e neppure è consentito in zone come la 2 (tutela dei centri antichi) o la 6 (urbanizzazione satura) dove possono edificarsi solo attrezzature pubbliche a copertura degli standards. Insomma si chiarisce finalmente l’inefficacia della Delibera n.4/08 a determinare deroghe alla legislazione vincolistica del PUT. In tale senso già vi erano state diverse decisioni del TAR Campania, della Cassazione Penale e del CdS.

il futuro di PianoPer onestà intellettuale deve rammentarsi che dopo le novelle all’art.49 della legge, inserite nelle finanziarie regionali del 2011 e del 2012, ovvero nel corso del 2013, vi sono state alcune pronunzie del TAR Campania, in particolare della settima sezione, con le quali si affermava che, proprio a seguito di tali novelle, era possibile derogare ai vincoli del PUT. Successivamente, però, alla sentenza n.4801/13 del CdS sono venute, dopo l’ottobre 2013, una serie di sentenze omogenee ed unanimi con le quali il TAR Campania, uniformandosi, ha dichiarato le modifiche legislative del 2011 e 2012 inidonee a consentire l’applicabilità della disciplina di deroga per i parcheggi pertinenziali. Non vi è alcun dubbio, quindi, che, almeno fino alla novella inserita nella finanziaria regionale del 2011, era del tutto pacifica, in giurisprudenza, l’impossibilità di attuare, per i parcheggi interrati pertinenziali, la deroga al PUT.
Diversamente, se l’interpretazione delle norme fosse stata quella di fatto seguita dagli Enti Locali e dal Comune di Piano di Sorrento attraverso la delibera n.4/08, non vi sarebbe stato il tentativo della Regione Campania di inserire nelle finanziarie 2011 e 2012 le famose novelle erroneamente ritenute dirimenti al fine di escludere i vincoli.
E, peraltro, dopo la delibera n.4/08, c’era stata la famosa nota del 2009 a firma dell’allora dirigente regionale Sciannimanica che invitava, invano, il Comune ad annullare in autotutela l’atto!!!

IL COMUNE DI PIANO NON HA PENSATO DI RIVEDERE LE PROPRIE SCELTE

Claudio D'Esposito WWFNon è che il Comune non abbia avuto spunti per tornare ad una corretta interpretazione della legge…. Più semplicemente il Comune ha deciso di andare avanti per la sua strada senza alcun ripensamento e ciò anche in un arco temporale (2008-2011) allorchè nessuna interpretazione gli era favorevole e neppure vi era l’alibi delle modifiche introdotte con le finanziarie regionali ritenute, poi, inutili dal CdS e dal TAR!!! A Piano di Sorrento sono stati realizzati parcheggi pertinenziali ovunque (in zona territoriale 2 del PUT, in zona 6, in zona A, ecc.) senza che il Comune, come ha rilevato il CdS, “si preoccupasse di curare il rapporto fra tali infrastrutture e l’area nella quale sono destinate a collocarsi, mediante il prescritto strumento del piano particolareggiato (avente funzione non sovrapponibile a quella del piano particolareggiato, e non sufficiente ad integrare le prescrizioni della predetta legge regionale n. 35)

“Il tutto a danno del paesaggio, dei giardini e della vivibilità del nostro comune – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorentina – senza mai risolvere il problema del traffico, come invece millantato, si è semplicemente permesso ai soliti pochi imprenditori del calcestruzzo armato di produrre cospicui guadagni … realizzando migliaia di camere in cemento interrate … dove mettere a “dormire” le auto. In quanto al ripristino dei giardini distrutti, è sotto gli occhi di tutti il mancato rispetto, in diverse opere, della sistemazione a verde promessa, come pure è facile accorgersi della modificata destinazione d’uso dei box laddove, invece delle auto, si osservano uffici, supermercati, palestre, negozi, depositi, abitazioni, bar, ecc.