Opinioni/Il dibattito sulla Scuola Elementare e…la relatività dei punti di vista

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Riceviamo e pubblichiamo questa significativa lettura dei fatti accaduti e narrati al Centro Culturale di Piano di Sorrento nel dibattito sulla Scuola Chiusa!

Team Elefante foto PinP“Era il 1951 quando il regista giapponese Kurosawa portò “Rashomon” in Europa, dichiarando tramite la pellicola che la Verità non esiste, non ce n’è mai una sola, ognuno ha la sua. Il lettore, ogni volta che apre un libro, fa i conti con questa dichiarazione, leggendo una storia che per qualcuno sarà un’altra storia. Ecco l’ effetto Rashomon. Forse non tutto pensavano di toccare con mano, l’altra sera, in occasione del dibattito promosso da “Positanonews” sulla scuola elementare chiusa di via Carlo Amalfi… l’effetto Rashomon. Ma potremmo parlare anche, con riferimento ad un altro omonimo capolavoro dello stesso regista, della sindrome dei sette samurai (o dei ciechi e l’elefante). Ognuno vede solo una parte del quadro e, ovviamente, la giudica la più importante e di questo parla. Sette samurai per sette modi di essere e di difendere il senso dell’onore a dispetto degli interessi e del buon senso.

Anche il dibattito al centro culturale è durato 3 ore come il film di Kurosawa, ma sarebbe bastato anche la versione corta, short. Dalle 19.00 alle 22.00 i sette samurai hanno raccontato ognuno la versione dei fatti: (in ordine di apparizione) l’ex Capo Ufficio tecnico del Comune di Piano ing. Antonio Elefante, il Sindaco di Piano Giovanni Ruggiero, l’attuale Capo dell’Ufficio tecnico ing. Graziano Maresca , l’ex Assessore Maurizio Gargiulo, il Consigliere di opposizione Giovanni Iaccarino, l’altro consigliere di opposizione Anna Iaccarino , la Dirigente scolastica dott Mariarosaria Sagliocco. A cui possiamo aggiungere Giovanni Gargiulo ex Vice segretario comunale nelle vesti questa volta di proprietario del terreno adiacente la scuola oggetto del dibattito, nelle vesti dell’ attore non protagonista, a cui ugualmente va assegnato l’Oscar per la migliore interpretazione. Mancava l’ex Vicesindaco dott. Vincenzo Iaccarino, con il suo dossier, la sua sceneggiatura ricca di colpi di scena. Non ha partecipato perchè è in procinto di preparare un “sequel”…che spesso sono migliori del film pilota…

Tutti hanno dato il meglio di sé, con tutta l’onesta possibile in simili casi. La vita, si sa, dipende dai punti di vista se vederla come una tragedia , un dramma, una commedia,un dramma satirico…

Il pubblico in sala, i cittadini di Piano e la stampa, seduti comodamente, nella calda penombra della caverna platonica, hanno assistito da spettatori al racconto delle mitiche gesta che di volta in volta ciascun nobile guerriero, sulla pedana della sala, ha profferito. Il pubblico, affascinato da quella atmosfera che evocava epici scontri tra strateghi della politica e tecnici esperti di ingegneria ed urbanistica, paziente è stato in silenzio, commosso ed emozionato ad ascoltare, e le 3 ore dello spettacolo sono volate via. Solo l’ex Assessore Pasquale D’Aniello, alla fine, accorgendosi dell’ora tardi, ha sbottato: ”Uh, mi sono perso la finale di Amici”. Il tempo è volato via, o meglio si è fermato grazie alla bravura dei sette samurai che hanno saputo presentare ciascuno la propria verità.

I capolavori di Akira Kurosawa ci insegnano la relatività dei punti di vista, l’inarrestabile fluire del tempo, la caducità della vita… Il racconto odierno in Biblioteca ha dimostrato come di verità ce ne sono tante, almeno sette quanti sono i samurai ma forse molte di più, se aggiungiamo quelle dei personaggi minori di questa storia. Chi è sincero? Chi ha detto il falso? Sono domande senza senso…. Tutti hanno detto la loro verità e tutti in qualche modo sono stati menzogneri per chi , ascoltando, pensa di dover leggere o di avere a sua volta scoperto un’altra verità in quelle carte, in quelle perizie, in quei calcoli, in quei grafici, in quelle foto esibite in sala…….Ad esempio c’è chi – il blogger Gaetano Maresca – sostiene con altrettanta convinzione che quella sia una “scuola di sabbia” fin dalla sua edificazione negli anni 60….I fatti, le perizie lo confermerebbero … Ma ne possiamo essere certi davvero? Non fu Nietzsche a dire che i fatti non esistono: ci sono solo interpretazioni? Perdiamoci di vista, e ritorniamo per un attimo al film (vi consiglio vivamente di vederlo…): uno dei sette samurai è falso, codardo, semplice di spirito, esibizionista e pretenzioso, vero personaggio picaresco che si rivela, però, un combattente non meno valido. Noi cittadini di Piano di Sorrento a chi pensiamo di attribuire la Palma d’Oro o l’Oscar per questa memorabile interpretazione?”