Meta alle urne, l’appello di Francesco Schettino per Giuseppe Tito

di Francesco Schettino

Bubbico, Paolucci, Tito e Schettino

Bubbico, Paolucci, Tito e Schettino

“In Tito non si è mai assottigliato l’entusiasmo di sentirsi utile, lo ricordo sempre presente, dove la sola gratificazione è stata l’elemento trainante della sua irrefrenabile attività del sapersi mettere a disposizione degli altri. Un giovane al servizio della comunità, e non il contrario, un concetto pratico da lui sempre applicato con entusiasmo, che dovrebbe prescindere da ogni colorazione politica e trovare puntuale riscontro nei ricordi di chiunque con onestà rivolge un pensiero al passato. Colgo l’occasione per esprimere a tutti i Metesi indistintamente la mia sincera gratitudine per l’affetto dimostratomi in questi due anni, allo stesso modo non posso esimermi dal sottolineare le doti umane, che ho avuto modo di riscontrare personalmente in Giuseppe Tito, integrità morale e la sensibilità che lo contraddistingue assieme l’intera famiglia.

Patrimonio culturale ereditato, frutto di principi, di educazione e rispetto che la silenziosa sofferenza per la prematura perdita paterna ha contribuito ad affinare ed esaltare. La mia presenza prescinde da ogni colorazione Politica, l’entusiasmo di Tito è contagioso, mette di buon umore, è indice di vitalità e sono sicuro che si possa assistere a un miglioramento della qualità della vita e dei servizi offerti, una meta da raggiungere per la nostra Meta qualora gli sia data la fiducia di poter realizzare la sua missione di primo cittadino al servizio degli altri.”