Sorrento, si prepara la resa dei conti: il NCD reclama la poltrona di Stinga

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Massimo Coppola (Ncd)

Massimo Coppola (Ncd)

SORRENTO – La corsa verso le amministrative del 2015 è in pieno svolgimento e come riferiscono le cronache e i boatos politico-amministrativi si sta ridisegnando la fisionomia della maggioranza che sosterrà la ricandidatura di Giuseppe Cuomo per il secondo mandato. In questo senso si sta consumando una vera e propria resa dei conti interna a quell0 che è stato il PDL frantumatosi nelle due componenti di Forza Italia e Nuovo Centro Destra.

Giuseppe Stinga

Giuseppe Stinga

Quest’ultimo ha giocato d’anticipo costituendosi qualche mese fa per iniziativa dei Consiglieri Massimo Coppola e Giuseppe Vittoria che oltre ad aggregare l’ex dirigenza del PdL rappresentata da Paolo Pane, sta fungendo da attrattore per altri Consiglieri e soprattutto per un elettorato giovane che, guardando al centro-destra, trova soprattutto in Coppola il riferimento più autorevole.

GIANLUIGI DE MARTINO ADERISCE AL NCD DI COPPOLA

Ad accrescere la rappresentatività del NCD si è aggiunta l’adesione del consigliere Gianluigi De Martino, avvocato, che va a rinpinguare la rappresentanza consiliare del NCD che punta ormai direttamente ad aggiudicarsi il posto in giunta di Giuseppe Stinga, vice sindaco, che allo stato può contare (?) soltanto sul consigliere Emilio Moretti. Il quale a sua volta non ha mai nascosto l’obiettivo di voler entrare in giunta per la fine della legislatura. Anche per Moretti, però, la strada sembra complicarsi visto che l’exploit del NCD non può lasciare indifferente il Sindaco Cuomo costretto a fare i conti con i numeri e soprattutto, essendo  fortemente sollecitato, a dare una risposta chiara e definitiva al gruppo di Massimo Coppola che non è più disposto ad aspettare nè a firmare cambiali in bianco al primo cittadino. L’immobilismo politico di Stinga, che sembra concentrato a portare a compimento le sue iniziative amministrative e per questo considerato un “individualista” e non uomo di squadra dalla sua parte politica, potrebbe condannarlo a un’estromissione anticipata dall’esecutivo che, ad un anno dalle elezioni, suonerebbe come una beffa.

POLTRONA A RISCHIO PER GIUSEPPE STINGA

Rosario Fiorentino

Rosario Fiorentino

Nè appare sufficiente a salvaguardarne la posizione e la poltrona il ritorno sulla scena sorrentina dell’ex senatore Raffaele Lauro impegnato in una serie di iniziative culturali e, ultima, di formazione politica diretta al mondo femminile. Fibrillazioni, ma anche tensioni che rischiano di complicare la strada a Cuomo soprattutto alla luce di alcune novità che un altro protagonista indiscusso della politica sorrentina, Rosario Fiorentino, rilancia su FB con l’intento di richiamare alla realtà la politica sorrentina. Scrive infatti Fiorentino: “Alle prossime elezioni comunali avremo un totale ricambio della classe dirigente. Il perché sta nella nuova legge e qualche obbligo che nessuno ha ancora pensato e meditato. Dagli attuali 16 consiglieri si passa a 11 per la coalizione che vince. Quindi siamo già a meno 5 consiglieri. Poi gli assessori dagli attuali 7 passano a 4 ed allora siamo a meno 3 assessori. Dopo ci sta la presenza della donna che nella vicina Sant’Agnello ha sconvolto assetti e previsioni, sia in giunta sia in consiglio. Conclusioni: tolti i sicuri ad esempio Mario Gargiulo, Maria Teresa De Angelis e Raffaele Apreda se non sbaglio restano 5 max 6 posti. Alla fine ci sta il divieto alla carica nelle partecipate a chi copre o ha ricoperto la carica di consigliere, anche se questa norma già prevista dallo Statuto fino ad oggi è stata disattesa. Conclusione? La devono trarre i cittadini se ritengono di decidere diversamente ed a chi tanti 5 anni fa hanno riempito tante liste sono per essere dei numeri. Meditate gente. Meditate” .