Sorrento al 18° posto tra le “città più accoglienti”

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Le valutazioni dei clienti su hotel.info. Torino e Napoli al top tra le grandi città. Siracusa è al vertice tra i capoluoghi di provincia. La professionalità e cordialità è percepita più nel Nord Italia. Dossobuono regina dell’accoglienza.

di Gaetano Mastellone

mastelloneOBIIl portale di prenotazioni on line Hotel.info (oltre 250.000 Hotel serviti in tutto il mondo) ha presentato i risultati della sua ultima indagine che rivela il livello di servizio degli hotel italiani con una classifica delle città ritenute più accoglienti dagli utenti.  La professionalità e cordialità del personale alberghiero sono tra gli standard più importanti per decidere se tornare in un hotel o se consigliarlo agli amici. Riporto una sintesi dei dati principali evidenziati dal sito Eventreport. L’accoglienza nelle 5 principali città italiane. Nel confronto tra le cinque principali città italiane, Torino si posiziona in cima alla classifica con 8,09 punti. Con un leggero distacco (7,91 punti) Napoli si attesta in seconda posizione.

Pur rimanendo invariate le posizioni in classifica rispetto allo stesso periodo del 2013, gli ospiti si sono mostrati un pò meno soddisfatti della qualità del servizio di queste prime due città. Palermo, Roma e Milano invece hanno convinto di più rispetto all’anno scorso, riuscendo a conquistare qualche punto in più nelle valutazioni degli ospiti. La qualità dell’accoglienza in Italia è più alta.
Le cinque principali città italiane si trovano al di sotto della media del Paese che si attesta su 8,11 punti. “La qualità del servizio in Italia – commenta Virginia De Salvo, Country Manager Italia di hotel.info – è complessivamente alta, rispetto alla media europea. Ci posizioniamo infatti in 13° posizione nel panorama continentale”. I capoluoghi di provincia e le piccole località appaiono le più premiate in termini di valutazioni dei clienti per la professionalità del personale e complessivamente l’ospitalità del Nord Italia è più apprezzata di quella del Sud. Tra le Regioni che appaiono più di frequente nelle migliori posizioni della classifica troviamo Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige. Dossobuono (Veneto) con il punteggio di 9.11 ottiene il punteggio in assoluto più alto quanto ad accoglienza, mentre i capoluoghi più apprezzati sono nell’ordine Siracusa, Verbania e Olbia, che salgono sul podio, seguiti da Udine, Perugia e Treviso.
Gli ospiti hanno valutato su www.hotel.info l’albergo prenotato dopo il proprio soggiorno, servendosi di un sistema a punti (da 0 a 10). Oltre ai criteri quali la qualità della camera e il rapporto qualità-prezzo, è possibile in questo caso valutare anche la cordialità e la professionalità del personale. Le valutazioni sono state arrotondate alla seconda posizione decimale.  Le migliori 5 grandi città d’Italia: cordialità e competenza del personale alberghiero ?

1 Torino 8,09
2 Napoli 7,91
3 Palermo 7,85
4 Roma 7,83
5 Milano 7,75

I migliori 20 capoluoghi d’Italia o città turistiche per hotel.info: cordialità e competenza del personale alberghiero

1 Siracusa 8.72
2 Verbania 8.67
3 Olbia 8.67
4 Udine 8.66
5 Perugia 8.64
6 Treviso 8.59
7 Trento 8.55
8 Forlì 8.51
9 Bolzano 8.50
10 Mantova 8.42
11 Saronno 8.42
12 Trieste 8.39
13 Bressanone 8.38
14 Lucca 8.37
15 Vicenza 8.36
16 Reggio Emilia 8.29
17 Venezia 8.28
18 Sorrento 8.27
19 Bologna 8.25
20 Padova 8.25

A mio parere le statistiche del genere, o le varie indagini del mercato, sono sì importanti ma non sono esaustive. Servono solo, come le altre classifiche ad esempio di Trip Advisor o altri portali turistici, per avere un “orientamento” gestionale da parte degli imprenditori e della classe politica. Insomma non sono il verbo della verità. Piuttosto vorrei che la politica peninsulare, in stretta collaborazione con la cittadinanza e gli imprenditori spesso trascurati anche per loro colpa in quanto “assenti” al dibattito, iniziasse ad articolare un Progetto prospettico su “come” dovrà essere il Turismo del futuro e il Territorio e sul “cosa” dover fare per aiutare le imprese turistiche e commerciali peninsulari. Un Progetto che abbia al suo interno un’analisi sui seguenti otto macrosettori ai quali se ne potrebbero aggiungere altri:
1. Il lavoro, l’economia, le infrastrutture, la viabilità. 2. Cultura, tradizioni e tranquillità serale. 3. I giovani e il loro futuro.  4. L’ambiente, la cura dei luoghi, i servizi ai Cittadini e ai Turisti  5. L’aiuto ai più deboli, il sociale.  6. La politica più moderna, e una macchina comunale più efficiente.  7. La ristrutturazione “guidata” delle vecchie abitazioni, dei vicoli e delle piazze.  8. La manutenzione delle strade, una Circumvesuviana di qualità.
Senza una Visione, una Strategia, un Progetto ……. non si migliora e non si cresce.

La Sorrento e la Penisola Sorrentina che vorrei è un territorio proiettato nel futuro, capace di trasformarsi e di diventare attrattiva per talenti, capitali, imprese. Un territorio che ha a cuore la difesa del lavoro, l’uguaglianza delle opportunità e l’uguaglianza dei doveri e diritti, la tutela dei più deboli e degli ultimi, l’efficienza nell’utilizzo del denaro dei contribuenti. Un territorio dinamico, internazionale, solidale e sostenibile, in grado di dare speranza ai giovani e aiuto agli anziani,  un Territorio più sicuro e accogliente, un Territorio ricco di servizi e di opportunità lavorative, un Territorio più sicuro e accogliente con servizi qualitativi e maggiori opportunità di vita sociale e di lavoro. Tutto quì! Per finire leggo che ieri i politici si “buttavano” sull’Unione dei Comuni (progetto fallito) ora si “buttano” sul Comune Unico della Penisola Sorrentina. Personalmente son d’accordo, non da oggi ma lo scrivo da almeno sei sette anni! Fatelo!