Piano di Sorrento, allarme del WWF: a rischio gli alberi di Villa Fondi

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAPIANO DI SORRENTO – Da alcuni giorni, nonostante la chiusura della Villa Fondi al pubblico, si sono intraviste le “potature” degli alberi nel parco della Villa che hanno letteralmente decapitato il patrimonio arboreo di macchia mediterranea peculiare di questo fazzoletto di terra che si affaccia, suggestivo, sulla Marina di Cassano nella struttura di proprietà del Comune di Piano di Sorrento. Contemporaneamente si è diffusa la notizia di una presunta malattia che interesserebbe i grandi alberi della Villa per cui ha preso il via un tam tam sui social che oggi ha trovato una prima risposta nell’iniziativa del WWF della Penisola Sorrentina da sempre in prima linea nella difesa del patrimonio arboreo della Costiera dagli attacchi sempre più frequenti di cui sono vittima soprattutto i cosiddetti “grandi alberi” della macchia mediterranea locale.

LA DENUNCIA DEL WWF PENISOLA SORRENTINA

le ultime palme 26.03.13 (1)Nel comune di Piano di Sorrento si è intervenuto sull’intero patrimonio arboreo del Parco della Villa Fondi De Sangro con operazioni di potatura e di spostamento di alberi. Gli interventi di potatura hanno interessato la quasi totalità delle piante, compresi esemplari arborei storici e secolari, inseriti dal WWF nel censimento dei “Grandi Alberi della Penisola Sorrentina – testimoni del passare del tempo, della storia e delle vicende umane”.
Il WWF esprime preoccupazione per le operazioni in atto sugli alberi della Villa Comunale che, oltre all’indubbio valore estetico, storico e paesaggistico, da sempre svolgono un ruolo fondamentale nella purificazione dell’aria dall’inquinamento da gas di scarico e particelle dannose alla salute.
Drastici tagli di capitozzatura – spiega Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – sono stati effettuati sugli storici lecci, posti al confine ad ovest come barriera frangivento, e su tutti gli ulivi: una vera e propria “cupola verde”, che contribuiva a procurare frescura a tutti coloro che nelle calde e afose giornate estive frequentavano il parco a picco sul mare, è ora sparita!!! Sappiamo tutti che il patrimonio arboreo costituisce un irrinunciabile ed irripetibile polmone vitale per le popolazioni locali, e che tutte le piante dovrebbero essere tutelate e mantenute in buono stato di conservazione. OLYMPUS DIGITAL CAMERAQualsiasi siano state le motivazioni addotte a tali potature non giustificano affatto lo scempio perpetuato ai danni di tali esemplari arborei: coscienti criteri di potatura prevedono l’effettuazione di potature, se necessarie, da eseguirsi sempre con moderazione. Abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale i motivi che hanno spinto ad effettuare tale intervento, l’utilità ed i costi. Inoltre il Comune dovrà chiarire anche la destinazione finale dei vari quintali di legno asportato, visto che lo stesso costituisce un bene comunale facilmente vendibile sul mercato locale, e non già un rifiuto da smaltire“.
Gli interventi di “urgente potatura” sulle alberature del parco sono stati effettuati con affidamento alla ditta “GARDEN SERVICE MGR di Russo Giovanni e C. s.n.c.” a seguito della determinazione n.759 del 31.12.13 e determinazione n.79 del 13.02.14, sulla base delle indicazioni dell’ufficio tecnico comunale, esplicitate in conseguenza sia di segnalazioni di cittadini, che della dott.ssa De Marco Elena, Agronomo incaricato della verifica di stabilità delle alberature comunali, individuate in pericolo di stabilità o malate con analisi effettuate in data 13.02.14 (lo stesso giorno della determina) e protocollate al Comune di Piano di Sorrento solo il 19.02.14.  Il WWF ha chiesto accesso agli atti di tutta la documentazione.
SiOLYMPUS DIGITAL CAMERA ignorano le reali finalità della drastica eliminazione delle chiomature degli alberi. Probabilmente i tagli sarebbero motivati dalla “necessità” di garantire maggiore arieggiamento e insolazione al suolo, utili al tappeto erboso che risulterebbe non favorito dall’ombra prodotta dagli alberi. Inoltre, a seguito della morte a causa del punteruolo rosso della quasi totalità delle storiche palme presenti nel parco, si sono creati nel giardino numerosi “spazi vuoti”. A tali fallanze si intenderebbe ora sopperire, anziché con l’acquisto e l’impianto di nuove essenze arboree, con la “delocalizzazione” degli alberi già presenti nell’area???
Per far ciò si stanno operando drastici tagli alle radici e alle chiome degli alberi (ulivi, carrubo, melograno, ecc.) per permettere il loro spostamento e attecchimento.
Vista l’enorme importanza rappresentata dalla Villa Fondi De Sangro e dal suo tipico giardino in stile metà ottocento, ci si chiede, a questo punto, se le operazioni di “modifica della forma degli alberi” e di “riprogettazione degli spazi esterni”, siano state supportate da tutte le autorizzazioni necessarie degli enti sovraordinati e rispondano ad un preciso disegno paesaggistico, botanico e/o architettonico?
In quanto ai tagli di capitozzatura operati riteniamo che essi siano eccessivi ed equivalenti ad amputazioni delle strutture arboree tali da danneggiare la stessa vitalità delle piante.
M3361S-3034E’ scientificamente assodato come le cosiddette “capitozzature” e le potature radicali oltre ad essere  decisamente antiestetiche risultino dannose per lo stesso sviluppo delle piante. Riteniamo che gli alberi presenti in parchi e giardini dovrebbero di norma essere lasciati crescere liberamente, salvo le necessità legate al riequilibrio e alla rimonda della chioma o a seguito di eventi calamitosi o attacchi parassitari. Gli alberi nei parchi svolgono una molteplicità di funzioni i cui benefici sono di carattere ambientale, sociale, salutistico ed economico. La American Forestry Association ha valutato in circa 57.000 $ il valore globale di un albero urbano (pianta matura di 50 anni).  Le funzioni dipendono soprattutto dalla quantità di vegetazione, ovvero proprio dal volume delle loro chiome!!!

L’AGRONOMO DE MARCO E L’ABBATTIMENTO DEI PINI

M3361S-3034Per quanto concerne il timore e/o sospetto di pericolosità strutturale delle piante, come apparirebbe dalle relazioni della dott.ssa Agr. Elena De Marco, il WWF ritiene necessario un adeguato approfondimento, allo scopo di non giungere ad affrettate conclusioni che porterebbero all’abbattimento di alberi secolari ed importanti. Infatti gli storici esemplari di Pinus pinea, di cui se ne paventa l’abbattimento, per la loro mole e altezza (ben 25 metri) sono visibili a chilometri di distanza e costituiscono, senza ombra di dubbio, un elemento indiscutibile del paesaggio e della geografia dei luoghi.
Le indagini agronomiche eseguite, avvalendosi del Resistografo, avrebbero decretato l’immediato abbattimento di ben 3 esemplari arborei di Pino (collocati in classe D) e classificato  i restanti 6 grandi alberi della villa (4 Pinus pinea, 1 Cedrus libani, e 1 Cupressus sempervirens) in categoria C e C/D, rivedibili fra un anno o 6 mesi, anche perchè semplicemente “troppo alti”!!!

RICHIESTA DEL WWF AL COMUNE: NON PROCEDEREALL’ABBATTIMENTO

Il WWF nel sottolineare come i Pini della Villa Fondi rappresentano gli ultimi esemplari superstiti presenti in ambito urbano sul costone tufaceo della città di Piano di Sorrento e il loro abbattimento, qualora messo in atto, costituirebbero un grave depauperamento del Patrimonio Arboreo Storico e del Paesaggio della città, allo scopo di prevenire un ulteriore ingiustificato scempio, ha chiesto all’Amministrazione Cmunale e agli enti preposti di non procedere all’abbattimento degli esemplari arborei in questione e di prendere in considerazione tutta una serie di eventuali accorgimenti tecnici e interventi di messa in sicurezza (aiuti meccanici, sostegni, ecc) che vadano nella direzione della salvaguardia degli alberi.Infine il WWF, nelle more di poter visionare tutti gli atti della vicenda, ha chiesto di poter accedere con i suoi volontari ed esperti al Parco di Villa Fondi, attualmente interdetto al pubblico, per effettuare un sopralluogo e produrre una eventuale controperizia.

Si spera – conclude il WWF Penisola Sorrentina – di riuscire a salvare i grandi pini monumentali, che da sempre si ergono maestosi sul costone tufaceo della Marina di Cassano, e si invita il Comitato Civico “Villa Fondi Bene Comune” ad esercitare con forza la sua azione di controllo e sorveglianza, a tutela dell’immagine storica del parco e del suo enorme patrimonio botanico e paesaggistico”.