Nasce “Piano oggi e domani” il Movimento Civico anti-Ruggiero

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Anna e Vincenzo Iaccarino

Anna e Vincenzo Iaccarino

PIANO DI SORRENTO – Si chiama “Piano oggi e domani” il nuovo Movimento Civico nato per iniziativa dei Consiglieri di minoranza Vincenzo e Anna Iaccarino che questa mattina l’hanno presentato alla stampa chiarendo, senza equivoci, il senso della denominazione, l’obiettivo che si propone e come lo si intende perseguire. Teatro dell’annuncio il Gran Caffè Marianiello, a due passi dal Municipio (dove in contemporanea si svolgeva una riunione della maggioranza per scegliere chi nominare quinto assessore e stabilire quando tenere la prossima adunanza del Consiglio comunale (si parla di giovedì 27 marzo, ndr).

Nasce "Piano oggi e domani"

Nasce “Piano oggi e domani”

Il nome si fonda si un concetto ben preciso: pensare al paese di oggi, com’è oggi, per costruire quello che verrà in un continuo divenire fra presente e futuro per costruire una realtà a dimensione di cittadino, che privilegi il “bene comune” nell’ottica di una sostenibilità praticata e non predicata per tutelare gli interessi dei bambini e dei ragazzi di oggi. Insomma un Movimento fondato su un principio sacrosanto (il bene comune), che non nutre pregiudizi anche nel creare sinergie con i privati per realizzare progetti e iniziative, ma confrontandosi senza subalternità e tenendo presente che l’obiettivo da perseguire è il pubblico interesse e vantaggio. Le stoccate all’indirizzo del primo cittadino e della sua maggioranza non sono mancate, come pure all’indirizzo di Giovanni Iaccarino accusato di aver combuttato con la maggioranza per far fallire la Commissione consiliare su Villa Fondi.

V. Iaccarino e Pasquale D'Aniello

V. Iaccarino e Pasquale D’Aniello

Sul caso della Scuola Elementare di Via Carlo Amalfi i due Iaccarino hanno mostrato per la prima volta le carte, le documentazioni tecniche che gli incaricati delle perizie sulla stabilità dell’edificio hanno detto di non aver mai trovato e dalle quali si evincono tutti i dati utili ad accertare che, molto probabilmente questa scuola “non s’ha da abbattere“, ma che con un modesto (in termini di costi) intervento si sarebbe potuta recuperare sul piano della staticità e in breve essere riattivata. Ma questo, spiegano i Consiglieri, significava voler conservare questa scuola per le elementari cosa che il Sindaco ha sempre escluso, tant’è che il progetto cui si riferisce è quello di realizzarci una nuova scuola media e per questo è stata richiamata anche la “farsa” della letterina a Renzi. Non solo le scuole, ma anche il Palazzo Municipale (costruiti tutti più o meno nella stessa epoca) presenterebbero identici problemi, ma questo il Sindaco non lo dice, nè lo dicono i tecnici. Perchè, in parole povere, se tanto fa tanto allora anche le altre scuole e lo stesso Municipio andrebbero sgomberati. E su questo giunge anche il parere concorde di un tecnico e politico di peso, l’ing. Antonio Elefante, oggi assessore a Vico Equense e che ha presenziato alla conferenza stampa insieme al consigliere indipendente Pasquale D’Aniello. Piuttosto sono lievitati i costi del trasporto alunni, con un incremento di oltre 200mila euro l’anno e con automezzi che non rispondono ai requisiti dell’appalto e con un affidamento che si rinnova automaticamente da anni. Insomma tanta carne a cuocere e un dossier che può rivelarsi esplosivo se qualcuno si decidesse a indagare su quanto è stato denunciato dai due esponenti di “Piano oggi e domani” che hanno indicato anche i beneficiari di queste decisioni dell’Amministrazione. Nei servizi-video coi quali documentiamo la conferenza stampa è possibile apprendere i dettagli illustrati dai due Iaccarino che hanno anche annunciato di aver costituito un gruppo di lavoro tecnico che li affianca nell’esame delle diverse problematiche e progettualità per cui ogni mese presenteranno dossier specifici e le relative proposte animando un confronto permanente e dialettico con i Cittadini cui intendono far puntualmente riferimento nella loro azione politica e amministrativa. Porte chiuse, ap priori, non ce ne sono per nessuno purchè, spiegano, “si condivida l’idea di essere alternativi rispetto a questo ceto politico che ha occupato il Palazzo e dal quale il neonato Movimento prende categoricamente le distanze. L’ha spiegato bene Anna Iaccarino: “Dobbiamo ristabilire gli equilibri e la coerenza nei comportamenti e nelle responsabilità: chi fa opposizione controlla e costruisce l’alternativa rispetto a chi governa…mezze misure non ce ne sono e noi costruiamo l’alternativa a Ruggiero e a chi ne raccoglierà il testimone perchè abbiamo un altro modo di vedere e di concepire l’azione di governo“.