Gianluigi Aponte (Msc), il governo di Parigi fa gli interessi del Paese

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di Gaetano Mastellone

Gianluigi Aponte

Gianluigi Aponte

Oggi è uscita questa news dell’ANSA, una bella notizia per MSC – il nostro grande orgoglio – che continua nella sua strategia di crescita. E questo ci fa molto piacere in quanto è foriera di occupazione per noi italiani.
(ANSA) – PARIGI – ”In Italia il governo non controlla le istituzioni mentre in Francia fare loro gli interessi del Paese”: lo ha detto a Parigi il presidente di Msc Crociere, Gianluigi Aponte, che oggi ha firmato un contratto miliardario con i cantieri Stx France per la costruzione di due nuove navi e altre due navi in opzione, scartando la commessa dell’italiana Fincantieri. In Italia, ”con tutti questi continui cambi di governo, il governo si interessa di più ai problemi del stesso che non a quelli dell’economia italiana”, ha osservato Aponte, riconoscendo invece alla Francia la capacità di ‘fare sistema’. E forse non è un caso se oggi lo stesso premier francese, Jean-Marc Ayrault e il ministro dell’Economia, Pierre Moscovici, si sono affrettati ad esultare per la supercommessa incassata dai cantieri di Saint-Nazaire. ”In Italia le istituzioni vanno per conto loro – ha detto ancora Aponte – In Francia il governo controlla e influenza le decisioni, spingendole a fare l’interesse del Paese. Cosa che non succede nel nostro Paese”. (ANSA).

Che commenti fare a questa ANSA? I soliti. Personalmente li faccio da almeno un decennio. Abbiamo in Italia (Governo nazionale, regionale, provinciale e nei vari comuni nazionali) una classe politica inefficace, inefficiente e che governa senza avere una visione. Questi “Signori” non hanno l’orgoglio di essere italiani! Ci hanno ridotto al lastrico ed hanno ancora il coraggio di sentenziare! Non sanno trascinare la popolazione, non sanno fare gli interessi per coloro – NOI CITTADINI – che li abbiamo votati. Meritano, al 90% di essi, di andare a casa! E’ mai possibile che il più grande Armatore mondiale, qual’è oggi Gianluigi Aponte, debba essere ancora “costretto” a costruire le sue navi in Francia? Io che seguo con attenzione, per professione e per mio interesse personale, i fatti economici avevo raccolto, sin dallo scorso anno, dichiarazioni di Aponte rivolte al Governo italiano, dichiarazioni del tipo: mettetemi nelle pari con dizioni dei francesi e faccio lavorare Fincantieri. Risultato? La Francia ha vinto! Mi viene veramente il voltastomaco! Lo scorso mese di novembre ero a Ginevra, nel corso di un riservato colloquio avuto con Gianluigi Aponte, nei suoi modernissimi e nuovissimi uffici, mi aveva anticipato di questa sua dispiacenza verso l’Italia e sul come i politici erano lontani dai problemi. Mi aveva, più o meno, detto quello che stamattina a Parigi ha dichiarato: ”In Italia le istituzioni vanno per conto loro. In Francia il governo controlla e influenza le decisioni, spingendole a fare l’interesse del Paese. Cosa che non succede nel nostro Paese”. Ma la vogliamo capire che per uscire dalla crisi – e noi italiani ne abbiamo le potenzialità – dobbiamo fare SINERGIA? Senza imprenditori, senza imprese come di crea occupazione? Rispondendo a questa elementare domanda i politici dovrebbero trarne le conseguenze. Di Tasse e di Austerità si muore, e l’Italia sta morendo. Molti si domanderanno perché faccio, ogni tanto queste “elementari” considerazioni? Non certo per far politica! Li faccio sono perché dentro di me mi sento offeso come cittadino italiano. Come mi son sentito male quanto Gianluigi nel suo colloquiare con me usava spesso l’intercalare (avendone piena ragione) “voi in Italia …… “; quel VOI per me era una mazzata interiore. Aveva, ed ha ragione. Bisogna cambiare.