Villa Fondi: ma Antonio D’aniello ci fa o ci è?

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Antonio D'Aniello

Antonio D’Aniello

La denuncia del WWF sulla decapitazione del patrimonio arboreo di Villa Fondi posto in essere con sorprendente e ingiustificata rapidità dal Comune di Piano di Sorrento a seguito di perizia affidata alla dottoressa Elena De Marco che, puntuale, pronuncia sentenze di  “morte” per i grandi alberi della Penisola Sorrentina (i quali, stando alle perizie, sarebbero tutti malati!) non può e non deve restare un atto isolato di un’associazione ambientalista attenta e sensibile, ma anche molto competente sulle questioni che solleva. E i fatti lo dimostrano! Nell’analizzare il dossier redatto dal WWF e nel verificare le date che hanno scandito un’operazione avvenuta con sorprendente rapidità adducendo, tra l’altro, presunte segnalazioni di cittadini (a voler essere seri sarebbe il caso di conoscli questi solerti cittadini e di leggere che cosa hanno denunciato e a chi) stride con il commento che il Consigliere Antonio D’Aniello del PD dedica sul suo blog allo stato dei lavori a Villa Fondi.

Costantino Russo

Costantino Russo

Come fa il Consigliere a plaudire a certi interventi che rischiano di danneggiare irreversibilmente il parco di Villa Fondi il cui valore è pari, se non addirittura maggiore, della stessa Villa? Lo sa D’Aniello che questo parco è stato da sempre oggetto di vandaliche aggressioni con tanto di appropriazioni di piante che sono scomparse senza che si fosse mai scoperto chi se ne fosse appropriato e a quale titolo? A leggere D’Aniello, non ce ne voglia il Consigliere, sembra invece tutto rosa e fiori, così come l’ironico commento sul fallimento della Commissione consiliare nominata per decidere il destino della Villa dopo la scongiurata privatizzazione grazie solo alla mobilitazione civica che ha messo spalle al muro l’Amministrazione.

Il che, però, non significa che essa abbia rinunciato ai suoi progetti e un’Oppositore che si rispetti dovrebbe fare le barricate pur di mettere in funzione tale Commissione che è frutto anche di un confronto con la Città e che la politica non può cancellare se non commettendo un atto di assoluta arroganza e di grande ambiguità!  Il consigliere Costantino Russo, sulla carta delegato al verde pubblico, che cosa ne sa di tutta questa vicenda? Ha letto le perizie tecniche e in quanto competente ha dato il via libera a lavori che tutto sembrano fuorchè potature? E gli spostamenti degli alberi, benedetti da D’Aniello, non è che sono funzionali a ridisegnare aree idonee a un destino d’uso diverso da quello originario e magari più rispondente al progetto che era stato ipotizzato con la privatizzazione per dar spazio alla banchettistica? Il Consigliere D’Aniello qualche dubbio ce lo deve togliere sul suo modo di far politica e amministrazione! Tanto più che non avendo mai fatto alcunchè nella qualità di Presidente della Commissione consiliare per la Trasparenza in circa 3 anni di amministrazione, nonostante gli argomenti abbondino, qualche dubbio ce lo fa pure venire sulla consapevolezza della partita che si sta giocando in Comune!