Villa Fondi, dalla Commissione si sono dimessi anche Maresca e Gargiulo

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Luigi Maresca

Luigi Maresca

PIANO DI SORRENTO – Anche Luigi Maresca (presidente del consiglio comunale e della commissione speciale) e Maurizio Gargiulo hanno formalizzato le dimissioni da componenti della Commissione Consiliare su Villa Fondi istituita a gennaio scorso dal Consiglio comunale dando seguito agli impegni assunti dal Sindaco Giovanni Ruggiero con il Comitato Civico “Villa Fondi Bene Comune” al fine di valutare l’ottimale destinazione della Villa dopo la scongiurata privatizzazione.

Maurizio Gargiulo

Maurizio Gargiulo

Un fallimento posto in essere, all’indomani dell’insediamento della Commissione, per iniziativa dell’esponente di minoranza Gianni Iaccarino adducendo a giustificazione l’uscita dalla maggioranza di Vincenzo Iaccarino che alterava le rappresentanze di maggioranza e minoranza. Ma è apparso subito evidente che la maggioranza di Ruggiero aveva nominato in Commissione due tra i più aggueriti sostenitori della privatizzazione oltre all’ex assessore Vincenzo Iaccarino che si era premurato di rappresentare i troppi e tanti punti deboli di un’operazione che privava il Comune di Piano del suo bene di maggior pregio.

OLYMPUS DIGITAL CAMERACosì mentre a Villa Fondi si è consumato un vero e proprio scempio ambientale e paesaggistico con la decapitazione del suo patrimonio arboreo e il rischio di veder abbattuti i grandi e pregiati pini che l’abitano, si è consumato il “tradimento” degli impegni assunti facendo abortire la Commissione e riportando in dietro le lancette dell’orologio. Confidando evidentemente nell’esaurimento dell’iniziativa contestattrice del Comitato Civico che aveva ottenuto la revisione di una scelta (la privatizzazione della struttura) sulla quale restano alti gli appetiti di una certa politica, di una certa imprenditoria e di un certo associazionismo che, complice l’Amministrazione, sta invadendob i gangli vitali dell’Ente gestendone processi e risorse in modo diretto e indiretto. E’ chiaro, a questo punto, che il futuro della Villa resta nelle mani di una maggioranza dove lo scontro interno è salito di livello e tutte le parti in causa rivendicano con disinvoltura anche sconcertante presunti diritti e spazi di agibilità che il Sindaco, pur di restare a galla, sembra pronto a concedere.