Sugli alberi di Villa Fondi la replica di Antonio D’Aniello (PD)

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di Antonio D’Aniello*

Gentile Direttore,D'Aniello Antonio caro Claudio,
intanto grazie per l’attenzione e a Claudio per la lunga lettera che mette insieme un po’ di storia. Vorrei fare una precisazione in premessa: le rassicurazioni erano riferite a: lo stato di avanzamento dei lavori e l’incolumità,almeno per ora, dei 4 pini monumentali.

Allo stato attuale non sono stati abbattuti e nemmeno potati in maniera ‘estrema’.  Rispetto agli interventi sul patrimonio arboreo, non ho alcuna difficoltà a riconoscere di capirne quasi nulla, difatti l’idea del tavolo tecnico andava in questa direzione. Non solo un momento di concertazione tra amministrazione e associazioni ambientaliste, ma soprattutto uno strumento che consenta a chi, come me, capisce poco di gestione del verde pubblico di capirne qualcosa di più e trovare soluzioni alternative. Di fronte ad una perizia di un agronomo, sicuramente Claudio o un altro esperto ha più strumento di me per contestarla e capirne la contezza. Il senso del post nella parte riferita al parco è questo: ovviamente entrare in un parco trasformato in zona di cantiere è come entrare in un posto che sembra bombardato, credo sia uno shock non indifferente per chiunque.
Alla domanda che Claudio mi rivolge più volte: “Come penso di salvare gli alberi?” La risposta è semplice: non lo so, condivido tutte le tue preoccupazioni, vogliamo lavorare insieme per provare a salvare qualche albero? Se lo sapessi non avrei chiesto nessun approfondimento, tavoli ed incontri tecnici.
Resto a disposizione per un incontro di persona, anche per imparare qualcosa.
Con stima,
* Consigliere Comunale PD Piano di Sorrento