La legge shock di Crescita e Libertà: patrimoniale ai Partiti

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di Gaetano Mastellone

mastelloneOBIHo appena letto una notizia che “ovviamente” è passata in sordina dai media di potere e che, per fortuna, è stata diffusa da Il Fatto Quotidiano. Subito dico che questa proposta mi lascia pienamente d’accordo! Però “penso” che la Casta (in questo caso la politica) non ne farà nulla. E’ giunta l’ora che coloro – i Partiti – che sono stati la causa principale dello stato di cose in cui si trova l’Italia paghino di tasca così come abbiamo fatto noi italiani veri. Nonostante la recente abolizione sul finanziamento pubblico dei partiti, il loro tesoro ammonta ad oggi a 5 miliardi di euro tra beni immobili, titoli e depositi. Il prof. Giuseppe Valditara, Università di Torino e parlamentare, guida l’Associazione Crescita e Libertà che si occupa della difesa legale di interessi pubblici.  Ebbene l’Associazione fa una proposta shock alla “Casta”: introdurre una patrimoniale del 50% sulle proprietà dei partiti politici.

Lo scopo è quello di evitare la creazione di nuove tasse e ridurre quelle vigenti.
 La proposta di legge si rivolge in primis al Movimento 5 Stelle e al Premier Matteo Renzi, che dell’abolizione del finanziamento pubblico e sul taglio dei costi della politica hanno fatto un baluardo dei loro programmi.
L’associazione, oltre al prof. Giuseppe Valditara annovera al suo interno giuristi, costituzionalisti ed esperti di giurisprudenza del calibro Aldo Loiodice, costituzionalista, Manuel Sarno, giurista, Sebastiano Tafaro, ex preside della facoltà di Giurisprudenza di Bari e altri illustri esperti del settore che dopo aver assistito alle vicissitudini relative all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti hanno deciso di intervenire con una proposta di legge che mira a confiscare il patrimonio dei partiti.
Ecco lo shock che fa “tremare i Partiti”! La proposta di legge
In considerazione della eccezionalità della situazione economica nazionale e internazionale e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica anche concordati in sede europea, nonché dello scopo e delle finalità dei contributi finanziari pubblici di cui alle leggi 2 maggio 1974 n. 125, 18 novembre 1981 n. 659, 10 dicembre 1993 n. 515, 2 gennaio 1997 n. 2, 3 giugno 1999 n. 157, il patrimonio mobiliare e immobiliare dei partiti e dei movimenti politici che ai sensi delle medesime leggi e di altre successive abbiano beneficiato di contributi finanziari pubblici a titolo di concorso nelle spese elettorali o di rimborso delle medesime o di contributi pubblici a fondo perduto a titolo di finanziamento dell’attività politica, è soggetto ad una imposta straordinaria pari al 50% del suo valore di mercato.

IL DISEGNO DI LEGGE

Questo quanto si legge all’Art.1 del disegno di legge presentato dall’associazione. La motivazione che starebbe alla base della proposta risiede proprio in quei rimborsi che la Corte dei Conti ha dichiarato illegittimi e incostituzionali a partire dal 1993, anno in cui un referendum ne aveva decretato l’abolizione.
La sentenza pronunciata dal procuratore della Corte dei Conti De Dominicis sancisce de facto che il denaro entrato nelle casse dei partiti negli ultimi 16 anni per mezzo di finanziamenti pubblici, rappresenta una vera e propria sottrazione di denaro pubblico.
Ecco che si “aggancia” la la proposta di introdurre un’imposta straordinaria una tantum sulle proprietà di partiti, fondazioni, movimenti che mira a recuperare proprio quei soldi.
Ma c’è di più: l’articolo 2 dello stesso disegno di legge prevede che il ministero dell’Economia analizzi il patrimonio dei vari partiti e ne stabilisca il reale valore, escludendo quello derivante da donazioni dei privati. L’articolo 3 infine elimina la cassa integrazione per i dipendenti dei partiti, sancita dall’articolo 16 della stessa legge che abolisce il finanziamento pubblico.
Come reagiranno Renzi & Co. a questa proposta? Per adesso, tralasciando qualche sporadica voce minoritaria, i vertici tacciono……. Ovviamente!
Noi Cittadini, penso, dobbiamo iniziare ad aprire gli occhi! Troppe ne hanno fatte!