Il Ministro Lupi lancia il nuovo “Piano Casa”

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Maurizio Lupi

Maurizio Lupi

Quando si tratta di far cassa il Governo punta sistematicamente sul bene-casa, quello che, statistiche alla mano, rientra nella proprietà di circa il 75% della popolazione italiana da sempre molto sensibile all’investimento immobiliare. Nell’ultimo Consiglio dei Ministri è stato varato il cosiddetto “Piano Casa” per circa 1,7 miliardi di euro che presenta diverse novità e alcuni vantaggi come evidenzia Francesca Vinciarelli nell’articolo che di seguito pubblichiamo e che offre una panoramica esaustiva della problematica.

di Francesca Vinciarelli

ImmobiliVia libera dall’ultimo Consiglio dei Ministri al Piano Casa da 1,7 miliardi di euro con novità anche per quanto riguarda il Bonus Mobili, al Piano Scuole da 3,5 miliardi, alle misure per tutela del territorio e la lotta al dissesto idrogeologico da 1,5 miliardi e a quelle per il pagamento dei debiti della PA da 68 miliardi.

PIANO CASA

I dettagli del Piano Casa sono stati illustrati dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, tre i punti cardine del programma:

  1.     lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale;
  2.     l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari;
  3.     il sostegno all’affitto a canone concordato.

PIANO CASA: MUTUI, CEDOLARE SECCA, DETRAZIONI AFFITTO

Di particolare interesse per le imprese la misura che prevede vantaggi per chi mette in affitto alloggi sociali nuovi o ristrutturati: i redditi derivanti dalla locazione di questa tipologia di immobili non concorreranno alla formazione del reddito d’impresa ai fini IRPEF/IRES e IRAP nella misura del 40% e per un periodo non superiore a 10 anni dalla data di ultimazione dei lavori.
Cedolare secca
Viene poi ridotta dal 15% al 10% l’aliquota della cedolare secca per il quadriennio 2014-2017, così da favorire l’immissione sul mercato degli alloggi sfitti, l’agevolazione vale anche in caso di abitazioni date in locazione a cooperative o a enti senza scopo di lucro.
Agevolazioni fiscali per alloggi sociali
I titolari di contratti di locazione di alloggi sociali adibiti a propria abitazione principale potranno usufruire per gli anni 2014, 2015 e 2016 di una detrazione pari a:

  1. 900 euro, a patto che il reddito complessivo non superi i 15.493,71 euro;
  2. 450 euro, se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,71 euro ed i 30.987,41 euro.

Dopo 7 anni dalla stipula del contratto di locazione, l’inquilino avrà la facoltà di riscattare l’unità immobiliare, usufruendo di alcune agevolazioni sia per chi acquista che per chi vende:

  1.     l’IVA dovuta dall’acquirente dovrà essere corrisposta solo al momento del riscatto e non all’inizio;
  2.     il reperimento del residuo dovuto per l’acquisto viene rimandato al momento dell’atto di acquisto;
  3.     la tassazione IRES e IRAP sui corrispettivi delle cessioni da parte del venditore viene rimandata alla data del riscatto.

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Vengono inoltre previsti:

  • un Piano di recupero di immobili e alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ex IACP) con uno stanziamento di 400 milioni di euro per la ristrutturazione con adeguamento energetico, impiantistico e antisismico che vedrà coinvolti 12 mila alloggi;
  • il recupero di ulteriori 2.300 alloggi destinati alle Recupero degli alloggi pubblici, per il quale sono stati stanziati 67,9 milioni di euro;
  • misure per l’aumento dell’offerta di alloggi sociali in locazione da parte di Regioni e Comuni (100 milioni di euro) a patto che si tratti di Comuni ad alta tensione abitativa, non vi sia consumo di nuovo suolo, venga valorizzato il risparmio energetico, venga accelerato l’utilizzo delle risorse dei Fondi immobiliari per il social housing;
  • l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo affitti (Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione), che arriva a quota 200 milioni di cui 100 per il 2014 e 100 per il 2015;
  • l’incremento di 226 milioni ripartiti negli anni 2014-2020 del Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli, che già aveva una dotazione di 40 milioni di euro.

BONUS MOBILI

Novità nel Piano Casa di Renzi anche sul fronte del Bonus Mobili, associato al Bonus Ristrutturazioni: viene stabilito una volta per tutte che si potrà usufruire delle detrazioni IRPEF sulla spesa per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici abbinati agli interventi di ristrutturazione anche nel caso in cui il loro costo sia superiore a quello della ristrutturazione stessa, sempre con un tetto massimo di 10 mila euro.