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SORRENTO, il PD: “Recuperiamo i Cisternoni Romani!

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SORRENTO – “Recuperare la memoria storica della nostra Sorrento e renderla fruibile ai cittadini e ai turisti”. E’ questo l’obiettivo dichiarato da Francesco Mauro, segretario del Partito Democratico di Sorrento, che continua: “La nostra città dispone di tesori nascosti dal passare del tempo e dall’incuria, che oggi possono diventare risorsa sia culturale che turistica. Troppe volte abbiamo scoperto e ricoperto reperti e testimonianze del nostro passato, troppe volte abbiamo ignorato ciò che siamo stati. Parlo di piazza Veniero, di Villa Fazzoletti, dei Cisternoni Romani e di un patrimonio che ogni giorno, inconsapevolmente, calpestiamo”. Ed è proprio sul recupero e la valorizzazione dei Cisternoni Romani degli Spasiano che si concentra l’attenzione del lavoro consiliare dei democratici.

Alessandro Schisano
Alessandro Schisano

L’INTERROGAZIONE DI ALESSANDRO SCHISANO

Infatti, il capogruppo Alessandro Schisano, ha interrogato il sindaco in merito alle iniziative che intende mettere in campo per il completamento del restauro del sito. “Alla fine degli anni novanta – dichiara Schisanoil Comune chiese un finanziamento alla Cassa Depositi e Prestiti di 450 milioni di lire per un secondo intervento all’area dei Cisternoni. Infatti, con il primo intervento effettuato poco prima si era solo rimosso ed asportato del materiale depositato e messo in opera un impianto elettrico di illuminazione. Il finanziamento di 450 milioni di lire fu invece destinato alla realizzazione di un’altra opera pubblica. Il sindaco Cuomo, nel suo programma elettorale, ha dichiarato di voler ridare vita a questo importante pezzo di storia della nostra città. A circa un anno dalla scadenza del suo mandato, gli chiediamo quando e come interverrà”.
I Cisternoni degli Spasiano, risalenti al I sec. d.C., servivano a rifornire la città di Sorrento con l’acqua proveniente dalla sorgente del Formiello, situata nell’odierna Piano di Sorrento. Essi testimoniano l’elevata capacità dei romani nella realizzazione di opere idriche, in superficie è ancora visibile l’ingresso situato sul Corso Italia (al civico 211). Oggi tale luogo è vittima dell’incuria e del degrado, tanto che l’ultima azione dell’anno 2011 è consistita in una disinfestazione e derattizzazione. Un possibile progetto di recupero e sviluppo potrebbe prendere spunto da quanto realizzato nel Comune di Formia, ove un’opera analoga è attualmente una valida attrazione turistica nonché sito di indiscusso valore culturale per tutta la città.

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