Governo Renzi, Ferdinando Pinto studia da sottosegretario?

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Matteo Renzi

Matteo Renzi

Lunedì 24 febbraio al Senato e Martedì 25 febbraio 2014 alla Camera dei Deputati Matteo Renzi è atteso alla prova della fiducia I mal di pancia dell’area-Civati (oggi riunita a Bologna con la presenza anche di Franky Mauro da Sorrento e Antonio D’Aniello da Piano di Sorrento ), ma anche lo spirito di rivalsa che agita le truppe cuperliane  movimentano la vigilia di questo doppio voto mentre si sta lavorando alla composizione della squadra di vice ministri e sottosegretari con cui il neo Premier intende compensare dissensi e ripianare i rapporti interni alla maggioranza.

Ferdinando Pinto

Ferdinando Pinto

In queste ore ha preso consistenza l’ipotesi di una nomina di Ferdinando Pinto (che, ricordiamolo, ha aderito proprio all’area renziana dalle primarie perdute nel cofnronto con Bersani) a sottosegretario di stato. Per il Professore ed ex sindaco di Sorrento si tratterebbe del riconoscimento di una dimensione politica nazionale di cui da sempre è alla ricerca e potrebbe trattarsi della tanto attesa svolta sul piano amministrativo sorrentino dove il PD potrebbe calare l’asso di un Pinto sottosegretario per la corsa a Sindaco.

Giuseppe Cuomo

Giuseppe Cuomo

Un’ipotesi che non fa dormire sogni tranquilli a Giuseppe Cuomo costretto a guardarsi a destra e a sinistra da avversari a dir poco insidiosi: il non escluso ritorno di Marco Fiorentino che anzi ha fatto sapere che, in ogni caso, sarà in campo nella prossima partita amministrativa riservandosi di sciogliere la riserva su quello che sarà il suo ruolo nei prossimi mesi. Dall’altro l’intenzione del PD e dell’area di centro-sinistra di mettere in campo tutto il peso e la suggestione di un Pinto uomo di governo, sparigliando i giochi in casa del centro-destra. In questa ottica si possono leggere anche le manovre in atto in casa PD dove a breve si ptorebbe realizzare l’annunciato turnover dei Consiglieri. A questo punto a cuomo non basterebbe l’alleanza con Raffaele Apreda e Piergiorgio Sagristani, cofondatori della Lega Sorrentina, che rischia di trasformarsi in un vero e proprio calderone ingestibile per le contraddizioni e le conflittualità interne.