Piano di Sorrento, Anna Iaccarino: “Attenti Commercianti: nasce un carrozzone…”

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Anna Iaccarino

Anna Iaccarino

PIANO DI SORRENTO – “I commercianti aprano gli occhi – scrive nel suo duro comunicato stampa la consigliera Anna Iaccarino – quello che sta nascendo è un carrozzone politico. Possibile mai che in questo paese si abbia sempre la capacità di essere dei Re Mida al contrario? E’ tutto sballato, dalla scelta di includere tutto il territorio a quella di coinvolgere tutte le attività; dalla composizione degli organi di amministrazione all’attività del Consorzio. Possibile che nessuno se ne avveda? I commercianti non conteranno niente, anzi rischiano addirittura di essere penalizzati. Basti pensare che secondo la bozza di Statuto che sta circolando, il primo scopo che si prefigge il CCN è quello realizzare, svolgere, acquisire e/o gestire – anche in collaborazione con altri soggetti privati e/o pubblici – servizi di supporto turistico, tra i quali,  esercizi pubblici, punti di ristoro, agenzie di viaggi, tour operator,  sale per giochi leciti.

Michele Guglielmo

Michele Guglielmo

Vi rendete conto? Il CCN che si apre, tanto per fare un esempio, un bar e si mette a fare concorrenza ad un suo consorziato e, siccome, poi il CCN non ha scopo di lucro, che ci guadagna il consorziato? Poi come si può pensare di inserire tutto il territorio comunale e tutte le attività ivi previste? La legge parla di aree urbane e chiarisce anche cosa sono. Il senso è semplice: deve essere la risposta offerta dalla “natura” ai centri commerciali tipo “Vulcano buono”. Il Centro commerciale naturale dovrebbe essere un “Vulcano Buono” all’aperto. Arrivi in prossimità del CCN, parcheggi ci giri e trovi le risposte a tutte le tue esigenze, non è che prendi l’auto ed il pulmino per girarti tutto il paese.

I SERVIZI DI PROSSIMITA’

E poi le attività: la legge apre anche a quelle di servizi e turistiche, purché offrano prevalentemente un servizio di prossimità. Mi chiedo, a questo punto, se sanno in cosa consiste  un servizio di prossimità! Non parliamo poi degli organi di amministrazione. Tutto ruota attorno al Comitato direttivo. Dieci componenti. Ora, se si sommano il Presidente ed i tre membri che egli può cooptare e che non debbono per forza di cosa essere membri del consorzio già si arriva a quattro, ci aggiungi il rappresentante dei servizi ed hai avuto la maggioranza, questo perché in caso di parità prevale il voto del Presidente. Cioè i commercianti, che dovrebbero essere il motore di tutto, sono minoranza: rischiano di contare un bel niente. Tra l’altro quattro membri del comitato esterni possono decidere quello che vogliono e non sono tenuti neanche a pagare alcunché. C’è un ultimo aspetto da valutare è il fatto che non è previsto che le cariche siano gratuite, non solo il Comitato direttivo, con la maggioranza sopra spiegata, può anche assumere un direttore generale e stabilire il suo emolumento, tanto poi pagano i commercianti che, se volessero recedere devono pure avere il via libero del Comitato stesso. Che altro devo aggiungere?”.
“La verità – conclude la Iaccarino – è che la logica è sempre quella. Se due anni fa la nostra mozione fosse stata approvata, ci sarebbe stato tutto il tempo per promuovere l’iniziativa presso i commercianti, in modo da lasciare a loro l’iniziativa e non espropriarli come si sta facendo ora, non ci sarebbe stato bisogno di fare questa corsa solo per poter accedere ai finanziamenti, ma forse è proprio questo quel che si vuole realmente, perché al centro dell’azione politica non c’è mai l’interesse generale”.