Piano Sociale di Zona, la Regione commissaria la Penisola Sorrentina

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Gennaro Izzo

Gennaro Izzo

LA REGIONE COMMISSARIA LA COSTIERA

I sei Comuni della Penisola Sorrentina si mettono d’accordo su come organizzare il Carnevale, ma si fanno “commissariare” dalla Regione Campania sul Piano Sociale di Zona non avendo adempiuto nei termini agli obblighi di legge per l’opposizione dei Comuni di Meta e di Vico Equense ad aderire alla forma associativa prevista dalla legge, ma su cui questi due Comuni nutrono perplessità dovute, soprattutto, alla gestione del servizio da sempre al centro di polemiche e scontri e sul quale sovrintende, nelle vesti di coordinatore, Gennaro Izzo. Con al delibera n° 592 adottata dalla Giunta Regionale della Campania il 20 dicembre scorso è stato formalizzato il Commissariamento dei sui Municipi della Costiera – ambito N33 – con l’esercizio dei poteri sostitutivi a causa della mancata adozione e sottoscrizione delal forma associativa e per la mancata adozione del piano di zona attraverso un accordo di programma.

CALDORO NOMINERA’ IL COMMISSARIO A SPESE DEI COMUNI

Il presidente Stefano Caldoro è preposto alla nomina del Commissario che sarà scelto tra i funzionari regionali o del sisetma sanitario. Avrà 60 giorni di tempo per adempiere all’incarico di costituire il Piano per l’area costiera e la spesa ricadrà sui bilanci comunali. Una sconfitta per i Sindaci dell’area che non riescono a trovare un accordo su una materia così delicata per i riflessi che ne conseguono sui cittadini oltre che per l’ingentissimo costo del servizio. Il ruolo del coordinatore da sempre è al centro di polemiche fra i vari Comuni e dovrebbe competere a Sorrento quale ente capofila. Invece l’attuale coordinatore è espressione di Piano di Sorrento, circostanza contestata anche da Sant’Agnello che in diverse occasioni si è espressa per un forte ridimensionamento della struttura e soprattutto dei costi impegnati per investire più risorse in favore dei cittadini anzichè dell’organizzazione. Intanto a Piano di Sorrento proprio nel settore dei servizi sociali sembra esserci maretta politica per un bando di assunzione di un assistente sociale e per il conferimento di incarichi.