Politica e polemiche su FB, secondo round a Piano di Sorrento

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PIANO DI SORRENTO – Neanche il tempo di fare capodanno che è riesplosa virulenta la polemica su FB dopo il commento postato dalla consigliere di opposizione Anna Iaccarino di cui abbiamo riferito qualche giorno fa in merito alla manifestazione del primo dell’anno e i giudizi espressi dalla stampa con la dura presa di posizione del funzionario comunale del settore cultura Carlo Pepe. Dopo quello di Orlando-Gnarra a Sant’Agnello in cui si è prontamente inserito il sindaco Pietro Sagristani alimentando il fuoco delle polemiche, questo di Piano di Sorrento si preannuncia come un siparietto destinato anch’esso ad alimentare altre polemiche visto che proprio stamattina il settimanala Agorà spruzza alcol vivo sul fuoco delle polemiche puntando dritto su uno dei due consiglieri più allergici alle critiche della stampa, il capogruppo di maggioranza Antonio Russo.

IL BOTTA E RISPOSTA SU FACEBOOK

Carlo Pepe

Carlo Pepe

Carlo Pepe
gent.mo consigliere comunale – libertà per tutti assolutamente! ma stravolgere la verità dei fatti e dire cose assolutamente infondate solo xchè magari sono state negate prebende a (certa) stampa forse è meglio provvedere alle rettifiche. Quando Sgarbi è venuto a Piano di Sorrento era il peggiore dei delinquenti; quando è andato a Positano o a Sorrento era il migliore dei migliore…. e non mi risulta che nel frattempo era andato a Lourdes; se la paranza do lion viene a Piano allora sono cose vecchie fatte da vecchi e superate…. se va a Sorrento o a Positano le cose cambiano miracolosamente! ora qual è questo diverso modo di vedere e intendere? Bene il miracolo sono “finanziamenti…..” degli articoli di sostegno! Questa è (certa) stampa)…. non ne parliamo poi della stampa ad uso familiare…. e comunque questo sempre per “rispondere ai principi di imparzialità, correttezza e buona fede…sempre! questa è un’altra storia!”

Johnny Pollio

avv. J. Pollio

avv. J. Pollio

Dottor Pepe, il suo ragionamento mi preoccupa. Se chi accusa lo fa perché non riceve prebende, coloro che elogiono ed esaltano, applicando lo stesso principio, perché lo fanno? Lascio a Lei la risposta. Non potrebbe limitarsi ad accettare le diversità di vedute? D’altronde davvero non la capisco. Lei si cruccia di quattro scalcagnati sovversivi, anziché bearsi del fatto che immani folle di plaudenti cittadini siano pronte ad accorrere alle spettacolari iniziative da Lei promosse ed avallate da una Amministrazione degna di venerazione? Su via, lasci perdere gli infedeli, quelli lì non li converte nemmeno con l’ausilio dello Spirito Santo. Da uomo di Cultura quale è dovrebbe sapere che la Diversità è ricchezza…
Ieri alle 9.11 · Modificato · Mi piace · 2

Eduardo de Vita
Bisogna per forza essere prigionieri di questa realtà angusta e provinciale in cui su ogni discussione vengono fuori gli intrecci e le convenienze legate ad un modo di fare politica,in cui non si riesce a distinguere la politica dalle clientele?Questo è un contesto veramente deprimente in cui si devono ricercare equilibri ed omologazioni sempre verso il basso?Penso che la dignità di Cittadinanza sia tutt’altra cosa e penso che Piano ne abbia fortemente bisogno…..

Anna Iaccarino

Avv. Anna Iaccarino

Avv. Anna Iaccarino

Dottor Pepe io non so se, come sostiene, ci sia il doppiopesismo, né so se ci sia stampa “familiare”; io leggo la stampa locale e, come accade per la politica, ci trovo in scala le stesse dinamiche che permeano la stampa nazionale…gli interessi economici, x esempio, sono ovunque, nella stampa nazionale (dove si parla di finanziatori o sponsor) e nella locale (che lei definisce prebende); la stessa notizia avrà tagli diversi se letta su la Repubblica, su il corriere della sera o su libero, perché sono diverse le linee editoriali (e gli interessi) a cui devono rispondere;la Repubblica userebbe toni più pacati a raccontare di una gaffe di Letta che non se dovesse farlo se a commetterla fosse Berlusconi!se dice che la stampa “parla male” perché non pagata, allora significa che “parla bene” quando lo è, ma in entrambi i casi dunque non sarebbe attendibile! Senza divagare troppo, xò x me la questione resta rilevante x il rispetto dei ruoli istituzionali; comprenderei se queste beghe le seguisse il collega di maggioranza deputato al settore xké ovviamente avrebbe da difendere il proprio operato politico e non da lei che comunque non fa che rispettare gli indirizzi che la parte politica detta! Da poco ho letto di Siani a Sorrento: alcuni hanno gradito, molti hanno criticato, ma non mi sembra di aver visto crociate del suo collega sorrentino a sostegno della manifestazione! Con immutata stima

Carlo Pepe
allora la invito a leggere con più attenzione lei che conosce le dinamiche molto meglio…..di me….non ci nascondiamo dietro il cerino…. qui si fanno giochi politici tra stampa e opposizione che gode di gestire certa stampa… ma questi non sono problemi miei! mi sono trovato invischiato in questa polemica, francamente aliena da me e questa è l’ultima volta che rispondo a queste “chiacchiere” la storia non è nuova a queste cose…non è la prima volta e non sarà l’ultima posso dire solo che sono “deluso” da questa commistione “ingenua” e perciò tanto più colpevole. Scusandomi del disagio arrecato mi scuso se non risponderò ad altri eventuali post!

L’ACCUSA DI AGORA’ AD ANTONIO RUSSO

Agora ChiormaIl settimanale Agorà inaugura il 2014 dedicando, come di consueto, ampio spazio alle vicende e alle diatribe politiche di Piano di Sorrento. Nel mirino finisce Antonio Russo, capogruppo di maggioranza, che si ritrova sul banco degli imputati per essere beneficiario, con l’Associazione di cui è presidente – ‘A Chiorm – di un contributo per le manifestazioni natalizie. Russo è infatti intervenuto come presidente del sodalizio animato da un altro personaggio della politica locale – l’ex sindaco Luigi Iaccarino – per un breve augurio di benvenuto all’anno nuovo (“…io non mi auguro niente perchè ho tutto”) fornendo così la risposta a un interrogativo che il settimanale rilancia: pechè nella delibera sui contributi di natale alle associazioni è stato omesso, rispetto a tutti gli altri, proprio il nominativo del presidente dell’A Chiorm? In effetti come si evince dall’estratto pubblicato dal settimanale sull’ultimo numero dell’anno solo in questo caso non viene indicato il nome del presidente o responsabile che, alla luce di quanto accaduto, si apprende essere proprio il capogruppo. Una vicenda analoga, risalente a qualche anno fa, ha avuto un epilogo diverso (cioè l’esclusione dai contributi per un possibile conflitto di interessi) che non mancherà di essere ripresa anche per far luce sul caso che, complice anche il dibattito su facebook, non accenna a ridimensionarsi.