Piano di Sorrento, è “divorzio” tra Ruggiero e Iaccarino. Ufficiale la revoca da assessore

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V. Iaccarino e G. Ruggiero

Vincenzo Iaccarino e Giovanni Ruggiero

PIANO DI SORRENTO – Il “divorzio annunciato” tra Giovanni Ruggiero e Vincenzo Iaccarino c’è stato, non è stato consensuale visto che dopo giorni trascorsi a messagiarsi e a parlarsi per interposta persona si sono incrociati, ieri mattina, in municipio senza però andare oltre uno “ciao sindaco” e “buongiorno” pronunciati incrociandosi nel corridoio al secondo piano del palazzo municipale. Il provvedimento di revoca della delega assessoriale, deciso venerdì sera dopo che i due assessori resistenti (Daniele Acampora e Rossella Russo, ndr) avevano firmato la discussa delibera sul personale, è stato congelato lunedì mattina per volontà del Sindaco al fine di valutare la situazione anche a seguito della lettera inviata da Iaccarino inerente proprio la validità dell’atto amministrativo approvato.

Vincenzo Iaccarino e Rossella Russo

Vincenzo Iaccarino e Rossella Russo

Tre giorni non sono stati sufficienti per mettere i due faccia a faccia, anche soltanto per chiarire certe posizioni personali, oltre che amministrative, per cui stamattina Ruggiero ha rotto gli indugi dando il via libera alla revoca che sarà notificata a Iaccarino tra oggi e domani. Non ci sarà, per il momento, un nuovo assessore perchè “…il posto spetterà a chi se lo guadagnerà sul campo lavorando…” è il ragionamento di Ruggiero che ormai ha fretta di uscire dall’immobilismo e di far ripartire la macchina amministrativa. Restano i mal di pancia interni anche se con diversi toni e sfumature. Ora Ruggiero sente di dover accelerare per tentare l’operazione recupero del tempo perduto. Resta aperta la validità amministrativa della delibera su cui sta ragionando la segretaria comunale, Deborh De Riso, e che sarà certamente oggetto di ulteriori polemiche e scontri per le modalità di convocazione dell’esecutivo e per le motivazioni per le quali è maturato il voto a favore da parte di Acampora e Russo.

Daniele Acampora

Daniele Acampora

Per Vincenzo Iaccarino che, ricordiamolo, ha mantenuto il suo no a un provvedimento che non lo ha mai convinto e di cui si è riservato di spiegare le ragioni, si prospetta un prosieguo di legislatura nelle vesti di consigliere semplice, il secondo “defenestrato” dalla giunta dopo Pasquale D’Aniello. Consiglieri di punta, forti di un consenso che va oltre i 500 voti cadauno e dai quali Ruggiero ha inteso separarsi avendo intenzione di “…avere attorno una giunta di cui potersi fidare fino al termine della legislatura“. Fino a oggi, nonostante le numerose sollecitazioni e per non creare strumentalizzazioni, Iaccarino non è intervenuto nel dibattito e nella polemica mediatica, ma chi l’ha sentito ha saputo che sta vivendo questa situazione “con grande serenità…” e che si riserva di spiegare in una conferenza stampa le sue ragioni su questa crisi sfociata in un divorzio per certi versi impensabile visti anche i risultati conseguiti da Iaccarino nei panni di assessore in questa prima parte di legislatura. In questa “resa dei conti” nella maggioranza si è registrato un “assordante silenzio” da parte dell’opposizione, anzi delle diverse anime della minoranza non tanto sull’aspetto politico, quanto su quello amministrativo connesso all’approvazione della tormentata delibera. Almeno sul piano delle legittimità amministrativa l’opposizione si sarebbe dovuta premurare di procedere a una qualche verifica in ossequio alla funzione istituzionale che è chiamata a scolvere. Un silenzio che, però, si spiega solo con i tatticismi messi in atto nelle retrovie di una crisi dalla quale almeno una parte dell’opposizione cerca di raccogliere i frutti nella chiave delle future alleanze elettorali.