Regione: lo scandalo “Buone prassi”…e l’anatema di Flora Beneduce

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Flora BeneduceNAPOLI – “Con lo scandalo del progetto Buone prassi si apre un altro capitolo della peggiore politica. Il Consiglio regionale della Campania sembra essere l’incubatore di malcostumi e delitti. Proprio ieri, nel settore formazione, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli – Nucleo di Polizia Tributaria ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo nei confronti di sedici persone, indagate per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità materiale commessa dal privato e abuso d’ufficio. Sembra l’epilogo di una gestione rovinosa dei fondi pubblici”. 

È questo l’amaro commento di Flora Beneduce, dopo l’ultimo caso esploso in Regione. “Mi stupisco di come possano accadere cose simili – continua la dottoressa BeneduceÈ incredibile che i fondi pubblici possano essere utilizzati con simile disinvoltura. Se queste pratiche sono diffuse, bisogna intervenire. Non è solo un dovere morale degli amministratori verso i cittadini che li hanno voluti a salvaguardia del bene comune, ma è anche una necessità in un periodo in cui la spending review impone sobrietà. La Regione è la casa di tutti, non la cassa di alcuni”. Arriva, poi, l’anatema: “Bisogna controllare e mettere fine ad illegalità. Non si può guardare, ora è il momento che tutte le forze politiche, in modo trasversale, decidano di ritrovare dignità e di tirarsi fouri da meccanismi corrotti. Aspettiamo i forconi anche a santa Lucia e al Centro direzionale?