Traffico e mobilità in Costiera Sorrentina, lettera aperta ai Sindaci

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di Gaetano Mastellone

APPELLO AI SINDACI DELLA PENISOLA SORRENTINA

Mastellone3Carissimi signori Sindaci,
per prima cosa desidero inviarvi tanti Auguri di fine anno ed un forte Augurio per l’anno 2014 che, a mio parere, dovrà rappresentare l’anno ZERO per l’Italia e per il nostro territorio di conseguenza. Con questo messaggio non desidero assolutamente tediarvi evidenziando con i tanti problemi gestionali, di grande importanza, che quotidianamente dovete gestire come non voglio tediarvi con le vostre difficili problematiche di bilancio, semplicemente voglio volare basso. Volare basso non significa affatto non discutere o non evidenziare o non richiedere la risoluzione dei problemi.  Faccio una doverosa premessa. Molto di ciò che sto per evidenziare rientra anche nella sfera della civiltà e buona educazione civica della persona umana, dei Cittadini. Il vostro compito è però quello del controllo o di instradare “i distratti” sulla retta via, anche attraverso una migliore organizzazione e con le dovute sanzioni.

traffico in costieraUN TERRITORIO MOLTO PICCOLO…E IL PEDONE RINGRAZIA

Il territorio peninsulare così piccolo in linea retta (6/7 km) va meglio gestito nel day by day. Chissà quante volte vi sarà capitato di attraversare, da semplici cittadini, una “trafficata” via della penisola sorrentina che, purtroppo, sta assumendo, nel traffico, le caratteristiche delle zone napoletane e non certamente di territorio turistico d’avanguardia. Avrete sicuramente notato che i poveri pedoni, pur avendo la precedenza sulle famose “strisce”, sono invece obbligati a cedere il passo ai mezzi motorizzati, pena l’esser travolti o, nella migliore delle ipotesi venir “schivati in extremis”. Da disciplinato automobilista o ciclista, quale cerco di essere, vi posso, infatti, testimoniare i molteplici cenni di ringraziamento che ricevo dai pedoni quando li lascio passare. Vi sembra una cosa normale che il pedone ringrazi quando lo si fa passare sulle strisce bianche? Non si deve ringraziare un proprio diritto. Questa quotidiana esperienza è solo un pallido esempio dell’intollerabile degrado viario raggiunto dal nostro territorio, ove l’assenza di controlli, la certezza dell’impunità (chi deve guardare spesso gira la faccia e chiude gli occhi) e il cattivo esempio hanno ormai trasformato le strade (un bene comune!) in entità abbandonate all’indisciplina, all’illegalità e perfino, in alcuni casi sporadici, a episodi di micro criminalità.

IMPREPARATI A GESTIRE L’EMERGENZA TRAFFICO

A mio parere esiste una strutturale impreparazione ad affrontare un traffico sempre più caotico e indisciplinato con maggiore vigilanza, maggiore presenza di Vigili “attenti” e maggiore determinazione. Vi sono assessori, che pur espletando bene il loro compito difficile, a volte pare facciano a gara a fare “le cose tutto il contrario”. Per tentare di risolvere il problema dobbiamo partire dal confronto con le altre città migliori di noi e turisticamente meglio gestite in termini d’infrastrutture e di organizzazione. Faccio un esempio. Provate a fermarvi in divieto di sosta a Firenze, come andare contro mano in bici o a non rispettare il codice della strada! Vi assicuro che una multa non ve la toglie nessuno!I Vigili sono (giustamente) inflessibili. Da noi le multe sono solamente per i “divieti di sosta”; per far cassa! Si nota anche che sono pochi i vigili urbani “on the road” nella gestione dei flussi veicolari. La funzione dei vigili urbani non può, infatti, esaurirsi nei controlli all’ingresso e all’uscita dalle scuole, al controllo dei divieti di sosta (assidui in particolari strade del territorio) e neppure nella sola gestione dei compiti amministrativi.

traffico c.so italia pianoVIGILI URBANI: FACCIAMO QUELLO CHE CI COMANDANO DI FARE

Ovviamente loro fanno quel che possono e spesso, quando civilmente ho con loro chiesto delle spiegazioni la risposta datami è: facciamo quello per il quale siamo comandati. Se ci si limita solo alle attività di controllo già citate sono sicuro che le quotidiane e multiformi infrazioni che, grazie a una sicura impunità, sono considerate ormai pressoché normali, attenteranno sempre più alla pubblica  incolumità e faranno crescere l’inciviltà. Vi siete mai posti il problema dei tanti rischi che corrono quei poveri piccoli bambini che sono esposti, con genitori e nonni, ai quotidiani pericoli del traffico? Ho citato la mancata precedenza sulle “strisce” perché è la prima infrazione che mi è venuta in mente, ma sono infinite le illegalità che si perpetuano giornalmente grazie alla fertile fantasia di abituali e occasionali utenti pronti ad avvalersi della colpevole incapacità repressiva di chi dovrebbe esercitarla. Al primo posto per quanto riguarda la pericolosità è, ovviamente, la velocità dei motorini che, sotto gli occhi di tutti (anche di chi dovrebbe multare) si cimentano in spericolate prestazioni degne dell’autodromo di Monza.

GUIDA PERICOLOSA…PARLANDO AL CELLULARE

guida cellBasterebbe disporre, ad esempio, specie nei tratti rettilinei e di scorrimento e “all’inizio” delle “strisce” pedonali, alcuni “dossi artificiali” che vanifichino le velleità narcisistiche ed esibizioniste di quei conducenti incivili e irrispettosi dell’incolumità altrui. Altro “attentato” alla vita dei pedoni sono i conducenti di auto, moto e bici che sono tranquillamente al telefono. Oramai l’abuso di chi in ogni momento della giornata (e della notte) sono intenti ad armeggiare col telefonino, non cambiano certamente la loro abitudine al volante, in bicicletta o alla guida di autocarri e perfino di autobus pubblici, col risultato di possibili, immaginabili e talora terribili conseguenze.  Poi vanno ricordati i signori Ciclisti. Li vediamo sbucare improvvisamente contro mano con una calma e tranquillità assoluta. Sfrecciano in qualunque punto della strada, in omaggio a ingiustificate indulgenze che li espongono a gravissimi e scriteriati pericoli in nome di una falsa e “democratica” tolleranza. Alle violazioni del codice vanno poi aggiunte le dissennate e pericolose normative comunali varate negli ultimi anni e tese (non se ne sentiva certo il bisogno) ad accrescere le occasioni di rischio. Cari Sindaci vi sembra giusto che i ciclisti possano transitare in senso vietato anche in situazioni d’indiscusso pericolo?

A SORRENTO LA CIRCOLAZIONE VEICOLARE E’ PERICOLOSA

bucheMi è capitato spesso, a Sorrento, di trovarmene di fronte andare contromano nel Corso Italia e a  Viale Nizza. La circolazione veicolare peninsulare è oltremodo pericolosa e, a mio personalissimo parere, dimostra anche il sostanziale disprezzo delle autorità nei confronti dell’integrità fisica dei cittadini, divenuti potenziali vittime innocenti. Alle illegalità va infine aggiunta, dulcis in fundo, la carente manutenzione delle infrastrutture e delle strade. Concludendo: dopo questo (molto parziale) elenco di negligenze e assurdità mi pare  giusto porre l’accento sull’attuale e assoluta mancanza di prevenzione. Come accade per le malattie, anche in questo caso si può intervenire sulle cause o limitarsi a “tamponare” gli effetti. Finora è stato adottato solo il secondo metodo, ma si tratta di una “terapia” che esclude ogni prevenzione. Sebbene le cause siano chiarissime e le sanzioni non manchino, i deludenti risultati sono purtroppo evidenti. Eppure quelle multe, “farmaci”, efficaci anche in piccola quantità ma assolutamente decisivi alle amarissime “dosi urto” del Codice della Strada, avrebbero effetti benefici anche per i Vostri rispettabilissimi Comuni.

CARI SINDACI…BATTETE I PUGNI SUL TAVOLO

pugniSolo in tal modo si potrebbero prevenire i tanti incidenti e relative vittime per fortuna ancora poche. A questo punto cari Sigg. Sindaci forse mi direte: è vero, la situazione è talmente deteriorata da non poter essere risolta da un giorno all’altro. D’accordo, voi forse non c’entrate perché il problema della viabilità, della cattiva educazione civica viene da lontano, è un problema che avete ereditato. Ma ora è venuto il Vostro turno e fra un anno, se la situazione sarà immutata o addirittura peggiorata, sarete allora Voi a sedere sul “banco degli imputati” allestito dall’opinione pubblica.

Cari Sindaci, io ho molta stima di Voi e so bene che il compito non è facile. Però sul sistema traffico, a mio parere, è giunta l’ora che dovete forse “battere i pugni sul tavolo”. Vi faccio i miei migliori Auguri certo di un Vostro immediato interessamento.