Flora Beneduce perde la carica di consigliere regionale, ma nessuno lo sa!

Stampa

logo-regione-campaniaNAPOLI – Da alcuni giorni il sito istituzionale della Regione Campania è inaccessibile per quanto concerne l’area dedicata al Consiglio Regionale dove è possibile accedere alle info sulle attività dei Consiglieri e delle Commissioni. Intanto è stato messo in rete il nuovo sito dell’Ente, ancora in fase sperimentale e raggiungibile al seguente indirizzo: www.beta.regione.campania.it/.

Mara Carfagna e Flora Beneduce a Salerno

Mara Carfagna e Flora Beneduce a Salerno

L’inagibilità tecnica dell’area dedicata al consiglio non consente di accedere a tutta una serie di informazioni, fra cui l’attuale composizione dell’assemblea regionale a seguito degli ultimi reintegri di consiglieri sospesi e di altri momentaneamente promossi. In effetti come abbiamo già segnalato, trattandosi di una novità politica rilevante, Flora Beneduce di Forza Italia non è più consigliere regionale, carica che ha ricoperto dall’aprile scorso a seguito del turnover imposto dall’elezione al Parlamento di alcuni consiglieri regionali (due PdL e uno PD) e alla sospensione di altri due (PdL) a seguito di provvedimenti restrittivi della  Magistratura. Per questo motivo entravano in Consiglio regionale Flora Beneduce e Fernando Zara acquisendo il titolo di consigliere regionale. Nello specifico, essendo decaduti i provvedimenti interdittivi a carico di Massimo Ianniciello del quale la Beneduce aveva preso il posto il Consiglio, questi è stato reintegrato in consiglio col risultato che la Beneduce è cessata dalla carica regionale. Tant’è che ha ripreso da subito il suo posto di primario degli Ospedali riuniti della Penisola Sorrentina. Di tale circostanza la Beneduce non ha sin qui provveduto a rendere notizia, anzi continua a trasmettere comunicati stampa inerenti attività istituzionali regionali, pur senza fregiarsi del titolo di onorevole. Non si comprende la ragione per la quale la dottoressa Beneduce si ostini a perpetrare un equivoco che sicuramente non ne mortifica la persona visto che non dipende da lei d da una sua colpa la perdita dello status di consigliere regionale. Ciò ovviamente non le impedisce di comunicare quello che vuole e di dar eco a iniziative di qualsiasi tipo, ma senza sovrapposizioni di ruoli che anzi, per la peculiarità della fuzione professionale svolta, può generare evidenti conflitti d’interessi. Poichè la dottoressa Beneduce ha condotto una lotta contro i doppi e tripli incarichi, anche all’interno del suo partito, ha un obbligo di coerenza che, lo ripetiamo, nulla toglie alla sua libertà d’agire politico, ma nel ruolo che le compete!