d’Esposito su Il Fatto: “Gli affari delle slot”. Ecco perchè Raffaele Lauro non fu ricandidato

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copertina_20131221Fabrizio d’Esposito, firma di punta de “Il Fatto Quotidiano” di Antonio Padellaro, oggi ha aperto il giornale con un servizio-rivelazione sugli interessi di politica e lobby del gioco in grado di condizionare tarsversalmente il Parlamento con pesanti danni per l’erario che “rinuncia” a incassare miliardi di euro in grado di alleggerire la pressione fiscale su famiglie e imprese. Questa lobby potentissima riesce non solo a scongiurare l’approvazione di provvedimenti legislativi che possono danneggiare i loro business, ma anche a “punire” in modo esemplare quei politici (pochissimi) che contrastano gli affari delle slot. Scrive d’Esposito: “…In Parlamento la lobby delle dodici società del gioco (…) non si limita solo  a dispensare finanziamenti legali ai partiti e a suggerire emendamenti cruciali ma è in grado di stroncare carriere. Esemplare il caso di Raffaele Lauro, prefetto ed ex senatore del PdL. Lauro, come ha raccontato Il Fatto nel gennaio scorso, ha condotto una guerra solitaria contro le lobby delle slot. La sua ultima sconfitta fu con Monti, un anno fa.

Raffaele Lauro

Raffaele Lauro

L’allora senatore del PdL convinse il premier a varare norme antimafia per “la trasparenza proprietaria delle società concessionarie e dei gestori del gioco d’azzardo”. Il provvedimento fu ritirato e lauro non fu più ricandisato alle politiche di febbraio. Disse: “Sono stato escluso dalle liste con metodi gangsteristici. Hanno vinto le mafie del gioco”. Lauro venne convocato da Quagliariello, oggi ministro di NCD all’epoca vice capogruppo vicario del PdL al Senato, con questo motivo: “Berlusconi vuole parlarti a quattr’occhi”. Ma B. non chiamò e Lauro chiese spiegazioni a Quagliariello, che gli disse: “Il problema sono le tue iniziative sul gioco d’azzardo. Alcune società minacciano di non fare più pubblicità su Mediaset”. Chissà se lo stesso destino aspetta il povero senatore Riccardo Nencini, leaders socialista alloggiato nel PD. Anche Nencini, un mese e mezzo fa, ha provato a far aprire gli occhi ai suoi colleghi sul gioco e sulla legge di stabilità…“. La battaglia di Lauro contro il gioco d’azzardo, le ludopatie e gli effetti sociali che producono sulle comunità neanche nella Penisola Sorrentina ha trovato sostegno da parte delle Amministrazioni locali che non sono andate oltre dichiarazioni di circostanza! Insomma politica e società di gioco camminano a braccetto e chi a loro si oppone viene stroncato!