Sant’Agnello, Orlando a Sagristani: basta bugie e che fallimento la tua politica per il turismo!

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di Gian Michele Orlando*

Gian Michele Orlando

Gian Michele Orlando

La verità fa male, come fa male a qualcuno la libertà di espressione e la democrazia, ma anche a Sant’Agnello vogliamo pensarla liberamente senza essere accusati  di “lesa maestà”. In verità mi aspettavo da Sagristani, uomo di grande esperienza politica, una risposta più seria, da politico navigato fondata sui contenuti e non sul solito livore con il quale scarica insulti ed accuse generiche ed infondate (come i 2 milioni della MSC che, voglio ricordarlo una volte per tutte, sono serviti in massima parte per riequilibrare il patto di stabilità sforato dallo stesso Sagristani nel 2007). Vorrei che ci si confrontasse sui temi e non si scadesse sulla polemica personale per la quale avrei molti argomenti di discussione.

Piergiorgio Sagristani

Piergiorgio Sagristani

Primo fra tutti quello della onestà. L’onestà si pratica, non si predica: a distanza di tre mesi il sindaco non ha ancora dato seguito alla nostra mozione, approvata in consiglio, che mira con azioni concrete ad una  vera trasparenza amministrativa attraverso un vero e proprio codice etico cui devono adeguarsi tutti gli amministratori.  Tornando al  suo accorato intervento vedo pienamente confermate le mie perplessità: completamente nulla è stato fatto in questi cinque anni dalla Provincia  in campo turistico. Ci aspettavamo dall’assessore Sagristani risposte serie sulla legge di riordino del turismo, sui distretti turistici, sulla valorizzazione del nostro territorio, sulla risorsa mare, sulla tutela del nostro ecosistema, sulla biodiversità, sul futuro di Aziende Autonome ed Enti Provinciali per il Turismo, sulla promozione turistica del marchio Penisola Sorrentina; ci aspettavamo una presenza attiva della Provincia alle fiere nazionali ed internazionali; ci aspettavamo un ruolo determinante della Provincia con  la costituzione di una consulta o di un osservatorio provinciale per il turismo. Ci aspettavamo soprattutto  una maggiore vicinanza agli operatori turistici che ogni giorno devono far fronte a norme antinfortunistiche e sanitarie sempre più cogenti con esasperanti e continui controlli che si concentrano soltanto nella nostra area.
Ed invece l’Assessore/Sindaco continua ad elencare fiumi di danaro pubblico spesi  senza un chiaro criterio di efficienza e di evidenza pubblica, come successe per circa 250.000 euro di contributi sociali elargiti a cuor leggero poco prima della sua elezione del 2009 ad enti ed associazioni della Penisola. Sprechi della politica che la gente, in questo momento di crisi, proprio non concepisce e che meriterebbero un approfondimento da parte della magistratura penale e contabile.
Noi cittadini siamo stufi di questo modo di agire da parte di amministratori pubblici nati già vecchi e siamo pronti a rottamarli definitivamente se non si rendono conto, una volta per tutte, che l’Italia e gli italiani stanno cambiando.

* Consigliere comunale di opposizione – ex sindaco di Sant’Agnello