Zero Waste: finalmente si punisce chi inquina l’ambiente

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ZERO WASTE IN CAMPANIA

Franco Matrone

Franco Matrone

Franco Matrone è stato l’animatore della rete Zero Waste in Campania dove è il principalepunto di riferimento del prof. Paul Connett col quale è stato avviato un importante programma di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, ma anche degli enti locali, sui tema della riduzione dei rifiuti per salvaguardare l’ambiente e conseguire l’obiettivo di azzerarne la produzione entro il 2020 attuando una seria e minuziosa politica di recupero, riuso, riciclaggio. Iniziativa che nella Penisola Sorrentina ha trovato un altro importante riferimento in Antonino Esposito, fondatore dell’Associazione “Una Stella per l’Ambiente“, che ha messo a punto un piano originale, a livello internazionale, per la riduzione dei rifiuti nel settore alberghiero-ristorativo denominato “Hotel rifiuti Zero“.

Antonino Esposito

Antonino Esposito

La notizia che la Commissione Giustizia della Camera, all’unanimità, ha introdotto due nuovi illeciti nel codice penale è stata salutata con grande soddisfazione. Si tratta infatti del reato di inquinamento ambientale (che sarà punito con reclusione da uno a cinque anni e con multa fino a 100mila euro) e quello di disastro ambientale (punito con reclusione da 4 a 20 anni). Testo base che prevede anche l’introduzione del ravvedimento operoso, con sconti di pena per chi s’impegnerà a bonificare i luoghi inquinati e la confisca obbligatoria dei profitti legati al reato ambientale con i termini di prescrizione raddoppiati.

MATRONE: UN PLAUSO AL MINISTRO ORLANDO

Ministro dell'Ambiente On. Orlando

Ministro dell’Ambiente On. Orlando

Un plauso in particolare va alla sollecitazione che il Ministro dell’Ambiente on. Orlando ha fatto ai deputati PD dopo l’impegno preso  con i Comitati campani, all’on. Ferranti, Presidente della commissione Giustizia, che ha guidato l’iter di approvazione in uno con i relatori del testo e il voto unanime dei commissari”. Ora entro il 10 gennaio 2014 sarà possibile presentare gli emendamenti al testo base, che poi passerà alle votazioni dell’aula.
L’introduzione dei due nuovi reati – spiea Matrone – di inquinamento ambientale e disastro ambientale, sono una risposta diretta all’emergenza non solo in Campania ma in tutta la penisola come quotidianamente si evince da inchieste e sequestri da parte della magistratura e delle forze dell’ordine e dalle preoccupazioni in tema di ecomafie espresse a più riprese dal PNA dr. Roberti e dal Procuratore di Torino dr. Caselli. Questo voto della Commissione parlamentare pone la legislazione italiana nel solco di quella europea in previsione, si spera a breve, di incardinare il reato di Ecocidio che costituirà il prossimo impegno legislativo per dotare il codice penale dello strumento principe di repressione degli odiosi disastri ambientali perpetrati per troppo tempo nella totale impunità.

NON ABBASSARE LA GUARDIA

Ora non bisogna abbassare la guardia. L’iter legislativo è appena all’inizio e imboscate e insabbiamenti sono sempre possibili. Questa Legge deve essere approvata rapidamente dalle aule e se possibile emendata al rialzo. Da subito ci attiveremo, insieme a quanti sono stati convocati nelle audizioni previste c/o le rispettive Commissioni di Camera e Senato in uno col D.L. 136/2013,  a proporre ulteriori contributi scaturiti dal confronto sui territori di questi ultimi mesi a partire dalla immensa manifestazione del 16 novembre “fiumeinpiena” a piazza del Plebiscito a Napoli.
Non solo “terradeifuochi” quindi, ma uno sguardo oltre il particolare – conclude Matroneper dotare l’intero paese, a partire dalla tragedia campana,  di norme e strumenti a tutela del bene primario della vita, della salute, dell’ambiente e per riqualificare l’indotto economico di tali territori”.