Strada degli Ulivi: s’ha da fare, lo vuole l’On. Flora Beneduce

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Consiglio Regionale della Campania

Consiglio Regionale della Campania

L’idea scellerata di assestare il colpo finale all’identità e al territorio della Penisola Sorrentina almeno questa volta porta una bella firma in calce a un progetto che diventa un ordine del giorno del Consiglio Regionale della Campania. Flora Beneduce, primario degli Ospedali riuniti della P.S. in aspettativa per mandato politico, da meno di un anno è consigliere regionale di Forza Italia e la si può a ragione considerare una “devota” di Silvio Berlusconi e del suo più stretto entourage: per tutti ricordiamo Marcello Dell’Utri abituale frequentatore dei salotti vicani Beneduce-De Rosa. L’On. Beneduce ha sposato l’idea di realizzare una mega opera pubblica, la “Dorsale Sorrentina“, cioè una super strada che una volta era chiamata la strada dei 4 cimiteri per la prossimità che il suo tracciato avrebbe avuto con i cimiteri dei Comuni peninsulari interessati all’intervento.

Flora Beneduce

Flora Beneduce

Ogni scusa è buona, ogni problema diventa un pretesto per promuovere la distruzione del territorio in nome di una concezione dello sviluppo del tutto slegata da qualsiasi implicazionea di carattere socio-economico, culturale e turistico secondo la visione di una certa politica. Così rispolverare l’idea della dorsale è servita a riaccendere i motori di una potente lobby mai sazia del cemento e che, trasverasalmente ai territori, opera nei Comuni, negli studi tecnico-professionali e nelle consorterie politiche, perennemente alla ricerca di nuovi business da progettare e avviare impegnando risorse finanziarie pubbliche. Questo è il testo del comunicato stampa diffuso dalla Beneduce: “La Penisola sorrentina, terra a forte vocazione turistica, non può avere un’unica via di accesso. E’ necessario assicurare una viabilità alternativa e migliorare quella esistente. Il PUT contempla la possibilità di tracciare una dorsale che possa decongestionare la fascia litoranea del territorio e consentire uno sviluppo a monte. È per questo che sto lavorando in prima persona perché venga ripreso un progetto già noto, ma mai avviato. Ora che questo territorio ha un rappresentante nel parlamentino campano, la dorsale sorrentina non resterà più sulla carta, ma verrà costruita e sarà volano di sviluppo. Alla vigilia dell’apertura del nuovo collegamento viario ANAS che da Via panoramica di Castellammare di Stabia si collega a Seiano-Vico Equense-statale 145, si preannuncia nuovo caos nel traffico stradale. Infatti l’apertura del tunnel fa sì che il traffico sulla Statale 145, incrociandosi con i movimenti automobilistici provenienti dalle zone alte del territorio determina la paralisi, già in gran parte oggi evidente. Spesso nel corso dell’anno per raggiungere Sorrento o Massalubrense da Castellammare di Stabia ci si impiega fino a due o tre ore. Stiamo per assistere perciò ad un ennesimo flop delle Amministrazioni Pubbliche preposte alla riqualificazione del sistema viabilità carrabile nella Penisola sorrentina-amalfitana. Continueremo infatti a vedere file interminabili di auto, di bus turistici, di mezzi di trasporto merci fermi lungo il tratto Seiano-Meta. E ciò in barba agli alti costi sopportati per la realizzazione del tunnel, il quale si ripete, con l’entrata in funzione aggrava la situazione paralizzando così la vita e lo sviluppo dell’ intera costiera Sorrentina–amalfitana. È per questo che diventa urgente la realizzazione della dorsale sorrentina, anche a fronte della sospensione, causata da carenza di fondi, del trasporto in funivia Castellammare-Faito,  della discontinuità dei collegamenti via mare, dell’inadeguatezza dei treni della Circumvesuviana a garantire le interconnessioni. Pertanto il Consiglio Regionale impegna la Giunta Regionale nella persona del Presidente e degli assessori ai Trasporti, all’Urbanistica, allo Sviluppo economico e al Turismo, affinché nei programmi delle grandi opere, tra le priorità voglia iscrivere la realizzazione della strada dorsale Sorrentina, peraltro già prevista dal Piano Urbanistico Territoriale e di conseguenza tenerne conto e registrandone, se necessario, il tracciato nella nuova stesura del Piano paesistico in corso di rielaborazione”.

Graziano Maresca

Graziano Maresca

Questo documento costituisce la prova, per chi ne avesse ancora bisogno, della concezione aberrante di una certa politica rispetto ai problemi del governo del territorio, esercizio complesso assai e che richiede una visione che va ben oltre quella contingente di Tizio o Caio. E’ assai probabile che la dorsale sorrentina resterà un sogno nel cassetto di questa disastrata regione che, dopo aver sperperato miliardi di euro soprattutto in ruberie e malversazioni che ne hanno pregiudicato forse irrimediabilmente la chance di sviluppo, oggi di risorse disponibili per fare queste e altre opere pubbliche davvero non ne ha! Quando circa due settimane fa richiamammo l’attenzione sulla dichiarazione di Graziano Maresca, tecnico e politico, circa le potenzialità anche occupazionali legate alla realizzazione di questo progetto (150mila posti), ne ottenemmo una rapida smentita, mai chiarita per la verità in merito al rapporto che essa (la potenzialità occupazionale legate al progetto) ha con l’accesso a fondi comunitari per intercettare i quali si stanno muovendo Parlamentari prossimi alla scadenza di mandato e pertanto bisognosi di avere argomenti validi (prospettive e/o promesse di posti di lavoro) per chiedere voti di preferenza agli elettori che in primavera dovranno recarsi alle urne. Far balenare come fattibile il progetto della dorsale, in più con tanto di ordine del giorno approvato dal Consiglio (non gli costa nulla), potrebbe trasformare la dorsale in un utile specchietto per le allodole nei confronti dell’elettorato più affamato di lavoro! Allora, meglio prevenire che combattere le furberie, o ingenuità, di una classe politica tanto disinvolta da non rendersi neanche conto dell’inconsistenza, superficialità e gravità di certe analisi e proposte: tanto più in un momento così difficile per i cittadini ai quali bisogna dare risposte coerenti con il contesto generale e particolare cui si riferiscono per risultare veritiere e quindi fattibili!