Sorrento, le proposte del PD sulla Tares

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SORRENTO – In vista della discussione in Consiglio Comunale riguardante la TARES, la nuova tassa che sostituisce e integra la TARSU, il circolo del Partito Democratico di Sorrento ritiene doverose alcune osservazioni, che saranno anche portate in aula dal gruppo consiliare. L’aumento dell’imposizione fiscale (che graverà soprattutto su bar, ristoranti e affini, sdebitando parzialmente le strutture alberghiere) per la prima volta non dipenderà da questa Amministrazione Comunale, bensì è causata dall’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti, dovuti a una problematica atavica a livello provinciale e regionale. Ma ciò non esonera l’Ente Comunale dal dover cercare di ridurre il suo impatto sulle famiglie. Da anni ci stiamo battendo affinché venga portata avanti la strategia “Rifiuti Zero”, che supera il concetto di raccolta differenziata e mira alla riduzione dei rifiuti conferiti in discarica (riducendo quindi i costi di smaltimento).

Se un Comune vuole essere davvero “virtuoso” deve andare in questa direzione, non vanagloriarsi della percentuale di raccolta differenziata (che considerato il bacino d’utenza potrebbe e dovrebbe essere di gran lunga superiore a quella attuale). Una via alternativa alla riduzione dei costi, è quella che punta a diminuire quelli derivanti dall’attività di raccolta, incentivando i cittadini a conferire presso l’isola ecologica i propri rifiuti. In questa direzione, ben vengano le recenti iniziative di PenisolaVerde che ricompensano con prodotti locali i cittadini più attenti, ma probabilmente non è abbastanza. Bisogna immaginare un incentivo economico che vada a premiare i cittadini (questa volta sì) virtuosi che portano i loro rifiuti all’isola ecologica, prevedendo per loro detrazioni dalla quota TARES dovuta. In merito al Regolamento della tassa, si può mostrare maggiore attenzione nei confronti dei meno abbienti. Ad esempio, la riduzione del 20% riservata alle famiglie con componente diversamente abile con grado d’invalidità pari al 100% e reddito non superiore a 15 mila euro, potrebbe essere modificata in questo modo: riduzione del 30%, grado di invalidità non inferiore al 67% e reddito ISEE non superiore a 12 mila euro. Oppure, sarebbe utile prevedere l’esenzione per i nuclei familiari con un unico reddito derivante da pensione e/o altro di ammontare non superiore al minimo. Infine, è doveroso segnalare alcune incongruenze nel calcolo dei costi di conferimento, contenuto nel prospetto del piano economico-finanziario della gestione del ciclo dei rifiuti, ed approfondiremo anche questo argomento in Consiglio Comunale. (comunicato stampa)