Diario Politico©Raffaele Lauro,  Italia,  Sorrento

“Sorrento Bauli”: promozione o solo sfruttamento del brand Sorrento?

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bauli-sorrentoDa qualche giorno sulla rete circola la fotografia del nuovo prodotto dolciario della nota Azienda Bauli che propone, per le prossime festività natalizie, un dolce al limone con la denominazione di Sorrento. L’iniziativa è meritevole di segnalazione perchè intendiamo stimolare una riflessione evidenziando alcuni aspetti della questione. In primis: chiunque può appropriarsi, per di più con finalità commerciali, della denominazione di una Città brandizzando con essa un proprio prodotto?

La cosa ha sicuramente un risvolto positivo perchè abbina il nome di Sorrento a un prodotto sicuramente di qualità e di una grande azienda italiana (salvo verificare se la materia  prima – il limone – è autenticamente di orgine sorrentina) che praticamente sponsorizza indirettamente la città richiamando all’attenzione di milioni di consumatori un’eccellenza qual è, nel caso, il limone di Sorrento. D’altro canto dovrebbe anche essere contemplata una procedura che scongiuri un uso improprio del nome di una Città mettendone a rischio l’immagine. Se, per esempio, invece della Bauli e del panettone, a usare il nome di Sorrento sarebbe stata l’Akuel con una nuova tipologia di profilattici Sorrento per richiamare la suggestione di un’avventura amorosa nella terra delle sirene, sarebbe stata la stessa cosa? Insomma l’iniziativa della Bauli potrebbe essere utile per discutere del problema e risultare interessante anche per la stessa Amministrazione Comunale che vanta un Assessorato al Marketing Territoriale che tanto estraneo a questa problematica non dovrebbe esserlo. Anzi, potrebbe cogliere l’occasione per sviluppare un’iniziativa appropriata e coerente sul tema con positivi risvolti per il Comune e per la Città.

Un commento

  • Giuliano De Luca

    Se mi è concesso, vado oltre gli aspetti relativi alla proprietà industriale, difatti sull’utilizzo del nome di una città come marchio se ne potrebbe discutere a lungo. Ciò che vorrei evidenziare è, invece, l’aspetto relativo alla tutela del consumatore, in altre parole collegare un prodotto “farcito con crema al limone”, al nome Sorrento, potrebbe indurre i consumatori a ritenere che, per la realizzazione del prodotto siano stati effettivamente utilizzati limoni di Sorrento.
    Come detto, la discussione sarebbe lunga, ad ogni modo prendo atto che attualmente sul sito Bauli, è stata rimossa l’immagine del prodotto, che è stato “rinominato” più semplicemente “La Sorrentina”.

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