Rifiuti: un mese fa la Sapna lanciava l’allarme sul servizio…Intanto cresce il debito dei Comuni

Stampa

rifiutiSu Napoli e la provincia incombe una nuova emergenza rifiuti? Il rischio è legato all’allarme lanciato meno di un mese fa da Enrico Angelone, presidente della SAPNA, l’Azienda di proprietà della Provincia di Napoli costituita per lo smaltimento dei rifiuti. Nell’intervista realizzata da Conchita Sannino di Repubblica, Angelone spiega le ragioni di questo rischio: da dieci mesi i Comuni non pagano alla Provincia il dovuto per garantire il regolare funzionamento del servizio, nonostante i cittadini paghino i tributi che sono i più alti d’Europa. Si tratta di capire come stanno le cose oggi, visto che Angelone prevedeva lo stop a metà novembre: praticamente ora. Intanto discutendo con il consigliere Alessandro Schisano della TARES e dei pesanti effetti che produce sui bilanci di famiglie e imprese, abbiamo esaminato anche la delibera approvata dalla Giunta Provinciale di Napoli l’11 ottobre scorso alla quale ha partecipato anche il Sindaco di Sant’Agnello, Pietro Sagristani, nella su qualità di assessore provinciale e pertanto informato sullo stato dell’arte e che potrebbe fornire adeguate spiegazioni sulla situazione . Questa delibera contabilizza il conguaglio costi per maggior oneri sostenuti nell’anno 2012 e che dovranno essere pagati dai Comuni, praticamente dai contribuenti. Questa la ripartizione a debito delle varie Amministrazioni della Penisola Sorrentina:

Comune di Massa Lubrense: 1.919,94 tonnellate pari a: € 39.978,62
Comune di Meta: 1.599,70 tonnellare pari a: € 33.310,31
Comune di Piano di Sorrento: 2.427,28 pari a: € 50.542,89
Comune di Sant’Agnello: 2.390,28 pari a: € 49.772,00
Comune di Sorrento: 4.941,72 pari a: € 102.900,69
Comune di Vico Equense: 2.947,30 pari a: € 61.371,19

L’allarme del Presidente della Sapna Angelone