Piano di Sorrento, per una “delibera stolta” maggioranza in frantumi!

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Salvatore Cappiello

Salvatore Cappiello

PIANO DI SORRENTO – Per chi volesse approfondire le questioni amministrative e politiche connesse all’ultima seduta del Consiglio comunale suggeriamo di leggere il settimanale Agorà in edicola da questa mattina che dedica ben 4 pagine al Comune amministrato da Giovanni Ruggiero.

Antonio Russo

Antonio Russo

Ci soffermiamo a riflettere su quanto accaduto, sui personaggi che hanno caratterizzato questa seduta da cui è emersa, evidente, l’assenza di una maggioranza, la mancanza di una visione unitaria e soprattutto di una reale reciproca fiducia tra i membri del Gruppo dove Ruggiero sembra non aver più una leadership e il suo vice Salvatore Cappiello non appare in grado di subentrargli agevolmente in un prossimo futuro. Il Gruppo, nonostante la guida di Antonio Russo (ma il Professore dopo l’ultimo intervento in consiglio merita una riflessione ad hoc) è infatti sempre più suddiviso in fazioni con la cosiddetta bassa forza (ingenui) che a mala pena si rende conto di quello di cui discute e che poi vota.

Alberto Maggio

Alberto Maggio

Ci sono poi i furbi, consiglieri e assessori che non esitano anche a sottrarsi alle proprie responsabilità e non partecipano alle votazioni di argomenti quando li considerano scottanti o potenzialmente compromettenti! Infine c’è qualcuno che ancora pensa di essere maggioranza e vota per non far mancare il numero legale, ma poi si accorge di essersi zappato sui piedi perché neanche la gratitudine gli viene riconosciuta dai capi! Fuor di metafora cerchiamo allora di capire che cosa è avvenuto e che cosa sta succedendo in questa maggioranza che sembra non avere più un’identità e che pericolosamente, per sé e soprattutto per gli interessi del Paese, dovrebbe continuare a governare per altri due anni e mezzo. Il casus belli nasce con l’approvazione della delibera “Permesso di costruire in deroga…richeidente Sig.ra Maria Veniero legale rappresentante della margherita Sas. Valutazione sussistenza pubblico interesse“.

Vincenzo Iaccarino

Vincenzo Iaccarino

Argomento spinoso, già oggetto di un procedimento giudiziario in parte concluso e in parte ancora in corso. Contraddittorie sono apparse le versioni sulle finalità della delibera per la quale la consigliera Anna Iaccarino ha evidenzia l’invotabilità dell’atto assentandosi all’atto della votazione. Con lei anche il resto della minoranza. Prima di loro, però, ad allontanarsi dall’aula era stata l’assessora Rossella Russo seguita, a stretto giro, da Alberto Maggio.

Giovanni Ruggiero

Giovanni Ruggiero

Entrambi hanno familiarità, sul piano professionale, con le questioni di legge per cui l’aver ritenuto opportuno assentarsi al momento del voto deve avere ragioni ùiù che valide! Prima di tutti si era già allontanato il consigliere Pasquale D’Aniello il quale, per la verità, una volta fatto fuori dall’esecutivo da Ruggiero per far posto a Cappiello, ha  deciso di tenere un profilo basso pur restando in maggioranza e senza risparmiarsi quella funzione critica che non sembra essere troppo gradita al Sindaco. Nel caso specifico il cerino acceso è rimasto fra le mani di 9 consiglieri in tutto, fra cui l’Assessore Vincenzo Iaccarino che di dubbi sull’approvazione della delibera ne aveva e ne ha ancora, tanto più dopo il disinvolto allontanamento dal consiglio dei colleghi Russo e Maggio. All’atto di votare è venuto a crearsi un momento di suspanse nel quale è sembrato addirittura possibile che Iaccarino dicesse no

Com. Rossella Russo

Rossella Russo

Alla fine ha pronunciato il fatidico si che ha salvato la maggioranza da una debacle, ma ne provocava l’implosione perché a tutti i presenti è apparso chiaro che la decisione di Iaccarino aveva salvato la maggioranza, acuendone però una crisi che richiede una verifica seria. Tanto più che Iaccarino ha spiegato ai Colleghi che le sue indecisioni erano in aprte dovute anche a chi gli ha sconsigliato di votare questo atto, consiglio seguito sia dalla Russo sia da Maggio. Apriti cielo… Per Ruggiero e Cappiello stranamente la colpa non è tanto di chi si è assentato, ma di Vincenzo Iaccarino…Per aver osato chiedere lumi! Non si sa fino a quando la situazione potrà ancora reggere perché questo continuo digrignar di denti all’indirizzo di Iaccarino sta logorando i rapporti col rischio di una crisi dagli effetti imprevedibili. Questa è la storia di una “delibera stolta“, così definita da chi certo ne sapeva qualcosa in più ed è entrato a gamba tesa nella discussione ritagliandosi il ruolo del suggeritore. Il redde rationem avviato da Cappiello col personale comunale è sola una delle cause di questa situazione che non è per nulla edificante se la si guarda con l’occhio scevro da pregiudizi di sorta!